Sicilia. Bufera su gestione parchi archeologici, De Luca: «No a compromessi e invita sindaci a Palazzo dei Normanni»

di Redazione

Schifani non ha mai amministrato neanche un condominio. Invito tutti i miei colleghi sindaci nei cui Comuni ricadono siti archeologici: questa battaglia parte da Taormina, ma riguarda l'intera Isola

“C’è un presidente della Regione degno di questo nome? No. Perché Schifani non ha mai amministrato neanche un condominio, non ha idea di cosa significa amministrazione”.

Lo ha detto durante una diretta Facebook il nuovo sindaco di Taormina, Cateno De Luca, rivolgendosi al governatore isolano, Renato Schifani, in merito alla gestione degli eventi all’interno del parco Archeologico di Taormina.

L’emendamento presentato da me – spiega De Luca – è stato rimodulato da Schifani per cucirlo ad hoc solo a favore degli interessi dei privati, non certo per quelli dei sindaci dei suoi Comuni che non prenderanno neanche le briciole. Dovrebbe poi spiegare in base a quale logica sceglierebbe la percentuale da destinare ai singoli comuni. Chi decide e in base a cosa se destinare l’1% o il 10%?

De Luca, nella diretta di sabato mattina su Facebook, non sembra voler scendere a compromessi e denuncia la gestione politico-mafiosa dei beni culturali in Sicilia. L’emendamento presentato da Sud chiama Nord in aula, giovedì scorso, tocca l’organizzazione dei grandi eventi e prevede che ai Comuni venga “riconosciuto il 20 per cento dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti d’ingresso, equamente divisi, al parco archeologico che cede in concessione il bene immobile nonché al comune o all’unione di comuni nel cui territorio ricade il bene immobile concesso al fine di compensare i maggiori oneri sostenuti per le attività di competenza comunale necessarie allo svolgimento delle attività oggetto di concessione”.

«In tutta la Sicilia sono 14 i parchi archeologici. Ecco perché invito tutti i miei colleghi sindaci nei cui Comuni ricadono siti archeologici mercoledì 28 giugno alle ore 13 a Palazzo dei Normanni per incontrare i capigruppo dei partiti di maggioranza e opposizione e spiegare la bontà della nostra proposta. Tanti sindaci mi stanno contattando in queste ore. È bene confrontarsi. Questa è una battaglia che ci accomuna perché tutti viviamo gli stessi disagi e abbiamo bisogno di risposte concrete da parte della Regione».

Il leader di Sud chiama Nord incontrerà i sindaci per fare fronte comune sulla questione. «Il Parco archeologico Naxos Taormina ad esempio con l’emendamento proposto da Schifani per ogni grande evento organizzato dai privati continuerebbe ad incassare al massimo 15 mila euro dal privato, rinunciando a circa 40 mila euro di introiti per la chiusura anticipata del sito. Non è una proposta accettabile. Questa battaglia parte da Taormina, ma riguarda l’intera Isola».

24 Giugno 2023 | 17:22
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