Francofonte. Assalto notturno a un’azienda agricola, rubano concime e attrezzi: braccati i due ladri, bottino recuperato

di Redazione

Il colpo messo a segno durante la notte in contrada Celza ai danni di un'azienda agricola. Nel mirino dei malviventi concime liquido per agrumeti e attrezzature da lavoro. I Carabinieri di Francofonte hanno individuato due uomini di 44 e 39 anni, recuperando l'intera refurtiva e restituendola al proprietario

Foto repertorio

Non c’è tregua per le campagne della Piana, ma la risposta dello Stato, questa volta, è stata fulminea. Due uomini di 44 e 39 anni, entrambi volti noti alle forze dell’ordine per specifici precedenti penali contro il patrimonio, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Francofonte con la pesantissima accusa di furto aggravato.

L’operazione lampo dei militari dell’Arma ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai presunti responsabili nel giro di poche ore, restituendo il maltolto al legittimo proprietario e mettendo a segno un altro punto a favore della sicurezza del territorio rurale.

Il blitz in contrada Celza e la refurtiva recuperata

I fatti risalgono a pochi giorni fa, quando il titolare di un’azienda agricola situata nella periferica e isolata contrada Celza si è presentato caserma per denunciare l’amara scoperta: durante la notte, ignoti si erano introdotti nel fondo aziendale facendo razzia di beni essenziali per la sopravvivenza e la produzione dell’impresa.

Nel mirino dei ladri erano finiti preziosi carichi di concime liquido per agrumeti, una risorsa fondamentale e particolarmente costosa per i produttori locali in questa fase della stagione, oltre a una serie di attrezzature agricole indispensabili per il lavoro quotidiano nei campi. Un danno economico e morale non indifferente per l’imprenditore agricolo.

Ma la fuga dei malviventi ha avuto vita breve. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri della Stazione di Francofonte hanno immediatamente avviato una fitta rete di accertamenti mirati, battendo le piste investigative della zona, analizzando i movimenti sospetti e stringendo il cerchio attorno a soggetti già noti agli archivi giudiziari per reati analoghi.

L’identificazione e la restituzione

Le indagini lampo hanno permesso di raccogliere elementi indiziari schiaccianti a carico del 44enne e del 39enne, entrambi residenti in paese. Gli uomini dell’Arma sono riusciti non solo a dare un nome e un volto ai presunti autori del raid, ma anche a rintracciare la refurtiva, che era stata abilmente occultata in attesa di essere probabilmente rivenduta sul mercato nero o utilizzata altrove.

L’intera refurtiva, il prezioso concime liquido e gli attrezzi agricoli trafugati, è stata interamente recuperata e, al termine delle formalità di rito, restituita al legittimo proprietario, sollevato per il rapido epilogo della vicenda. Per i due indagati è scattata la denuncia a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria.

L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sul delicato tema della sicurezza nelle aree rurali della provincia siracusana, dove i furti ai danni delle aziende agricole continuano a rappresentare una piaga economica da arginare con una sorveglianza sempre più serrata, confermando tuttavia l’efficacia e la prontezza d’intervento dei presidi territoriali dell’Arma.

31 Ottobre 2026 | 11:54
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