Il turismo sta ridisegnando l’economia della Sicilia e Siracusa si ritaglia un ruolo di primo piano in questo nuovo scenario. A certificarlo è l’ultimo report di Unioncamere, aggiornato al 30 settembre 2025, che fotografa una regione in forte trasformazione, sospinta soprattutto dal boom degli affitti brevi e dalla vitalità del comparto della ristorazione. Un cambiamento strutturale che, dalla fase finale della pandemia in poi, ha inciso profondamente sulle dinamiche imprenditoriali dell’Isola.
Nel confronto tra le province siciliane, Siracusa registra un incremento significativo delle imprese legate agli alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata: +54,5% in cinque anni. Un dato che testimonia come il territorio aretuseo, forte del patrimonio culturale, del mare e di un’offerta turistica sempre più diversificata, sia riuscito ad intercettare la crescente domanda di ospitalità flessibile, alimentata da viaggiatori italiani e stranieri.
Il quadro regionale è dominato dal caso di Palermo e provincia, dove le imprese riconducibili agli affitti brevi sono aumentate del 79,2%, passando a 896 unità, con quasi 400 nuove attività rispetto a cinque anni fa. Si tratta di una crescita tra le più alte d’Italia, seconda solo a Napoli tra le grandi città. Nel capoluogo siciliano, secondo i dati del portale specializzato Airroi.com, risultano attivi oltre 4.600 alloggi destinati agli affitti brevi, capaci di generare un reddito medio annuo di oltre 12 mila euro per i proprietari, con picchi stagionali molto elevati nei mesi estivi.
Ma la tendenza non riguarda solo Palermo. In tutta la Sicilia Unioncamere registra un aumento del 53,9% delle imprese del settore, con 1.329 realtà in più in cinque anni. Catania cresce del 70%, Agrigento del 60%, Trapani del 46,3%, Messina del 43,7%, Caltanissetta del 39%, Enna del 18%, mentre Ragusa appare più stabile con un +5,5%. In questo contesto, Siracusa si colloca nella fascia alta della classifica regionale, confermando la solidità del suo appeal turistico.
Parallelamente resta quasi invariato il numero degli alberghi tradizionali, che mostrano segnali di lieve crescita solo a Palermo, dove si contano appena 11 nuove strutture negli ultimi cinque anni. Un dato che rafforza l’idea di un cambiamento delle preferenze dei viaggiatori, sempre più orientati verso formule di ospitalità alternative.
Il boom degli affitti brevi procede di pari passo con l’espansione della ristorazione, altro pilastro dell’economia turistica. In Sicilia, negli ultimi cinque anni, sono nate circa mille nuove imprese del settore, con una crescita complessiva del 10,5%, la più alta a livello nazionale. Anche in questo caso Palermo e provincia guidano la classifica con un +17,5% e circa 400 nuove attività, ma l’effetto positivo si riflette su tutto il territorio regionale, Siracusa compresa, dove l’aumento dei flussi turistici sostiene l’apertura di ristoranti, bar e locali legati all’enogastronomia.
Dalle key box dei bed & breakfast alle nuove insegne della ristorazione, il turismo si conferma dunque il motore principale della ripresa economica siciliana. E Siracusa, con una crescita costante e numeri in forte aumento, si candida a essere una delle protagoniste di questa nuova stagione di sviluppo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

