Siracusa. Tempio di Apollo Turisti aguzzate la vista

di Laura Cassataro

Il pannello esplicativo è scivolato verso il basso per un cedimento dei supporti di ferro e risulta di difficile leggibilità

Non è purtroppo una novità che a Siracusa i  cartelli turistico- monumentali siano pochi, obsoleti, talvolta errati o totalmente assenti. I turisti si affidano alle moderne tecnologie – dall’Ipad agli smatphone – ma anche alle cartine e al loro personale senso dell’orientamento oppure chiedono informazioni ai vigili o ai passanti. Non tutti i turisti infatti hanno dimestichezza con gli strumenti attuali come le App e molto alto è il target del visitatore di una certa età. Il cartello dovrebbe essere una priorità poichè è stato ideato per il monumento presso il quale è apposto e, quando è corredato da informazioni che non si limitano ad indicarne il nome e la cronologia, ma si completa con la planimetria, allora diventa un validissimo strumento divulgativo per il visitatore attento. Un cartello o un pannello costituisce un valore aggiunto ad un monumento o ad un’opera d’arte genericamente intesa, al fine della sua valorizzazione. Una città Unesco dovrebbe dare grande visibilità ai monumenti, ai musei, ma anche ai luoghi d’arte minori con un’adeguata segnaletica da tenere sempre efficiente. Sarebbe anche opportuno adottare un criterio univoco nella scelta dei materiali e del contenuto informativo e un periodico controllo della loro leggibilità da parte delle autorità competenti. Accade infatti che il pannello esplicativo relativo al Tempio di Apollo in Ortigia, apposto  qualche anno fa lungo la ringhiera, da troppo tempo sia diventato difficilmente leggibile. Non è stato un atto vandalico a farlo cadere dalla sua sede originaria e a farlo scivolare in una posizione che, solo per chi ha una vista oltre la normalità, può essere leggibile. I bracci di ferro che lo supportavano hanno ceduto per via della ruggine, piegandosi verso il basso. Probabilmente l’utilizzo dell’acciaio per i supporti avrebbe garantito una maggiore durevolezza nel tempo. Ritenendo che il suo ripristino non comporti un onore troppo gravoso, ci auguriamo che venga al più presto effettuato. Ne saranno grati i turisti, che sono sempre molto più attenti ai dettagli e al modo in cui una città Unesco gestisce il proprio patrimonio. L’auspicio più grande sarebbe quello di un progetto per la revisione di tutte le targhe cittadine e il collocamento di una nuova cartellonistica nei punti strategici di interesse storico- turistico – culturale.

di Laura Cassataro 08 Gennaio 2019 | 09:27
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