Il deputato regionale Carlo Auteri, da qualche giorno in quota Lega, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica a Siracusa, chiedendo di effettuare accertamenti sulla procedura avviata dall’Istituto autonomo per le case popolari per il conferimento dell’incarico di direttore generale.
L’iniziativa arriva dopo una serie di interventi istituzionali avviati nei mesi scorsi, con segnalazioni al Dipartimento regionale delle Infrastrutture, una richiesta di approfondimento alla Commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana e una diffida trasmessa il 14 ottobre.
“Ho ritenuto necessario sottoporre la documentazione all’attenzione della Procura – dichiara Auteri – affinché siano gli organi competenti a valutare la regolarità degli atti e l’eventuale sussistenza di elementi che richiedano ulteriori approfondimenti, come sollecitato e sollevato più volte sia da me sia dal consigliere del Cda Sangregorio”.
Al centro dell’esposto ci sono diversi aspetti della procedura, a partire dall’avviso originario e dalla successiva riapertura dei termini per la presentazione delle candidature. Auteri chiede di verificare anche la documentazione amministrativa e contabile, gli atti di programmazione del personale, i pareri eventualmente previsti e le deliberazioni adottate dal Consiglio di amministrazione.
Tra i documenti di cui viene richiesta l’acquisizione figurano inoltre la nota del Dipartimento regionale delle Infrastrutture del 22 settembre, i verbali delle sedute del Cda e gli eventuali rilievi formulati dal Collegio sindacale.
“Da luglio ho sollevato una serie di questioni chiedendo che venissero esaminate nelle sedi istituzionali – prosegue Auteri – e continuerò a seguire questa vicenda con lo stesso obiettivo: assicurare che una nomina così importante per un ente pubblico avvenga nel pieno rispetto delle norme e delle procedure”.
Il deputato precisa che l’esposto non contiene accuse di responsabilità penali individuali, ma una richiesta di verifica sulla base della documentazione disponibile. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare se acquisire ulteriori atti e se emergano circostanze di eventuale rilevanza penale.
“La trasparenza delle procedure amministrative è un principio che deve valere per tutti – conclude Auteri – e proprio per questo ritengo corretto affidare ogni valutazione agli organi competenti. Il mio obiettivo è fare chiarezza, nell’interesse dell’Istituto, dei cittadini e della credibilità delle istituzioni”.
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