Siracusa. «Basta silenzi, servono soluzioni», FdI attacca Poste Italiane per la chiusura di Cassibile: interrogazione al Governo

di Redazione

La promessa di riapertura ai primi di ottobre è ormai saltata e per i residenti resta soltanto l'incertezza. Con lo sportello chiuso e il Postamat inutilizzabile, la vita quotidiana diventa più complicata, soprattutto per le fasce fragili. Salvo Coletta, coordinatore provinciale di FdI, sollecita interventi urgenti mentre il parlamentare Cannata presenta un'interrogazione per ottenere risposte dall’Esecutivo e dai vertici della società: “Poste Italiane dia risposte precise e valuti soluzioni temporanee per garantire l'accesso ai servizi”

Un mese intero di serrande abbassate, incertezza totale sui tempi di ripresa e una comunità lasciata letteralmente a se stessa.

A Cassibile la chiusura dello sportello di via dell’Anemone sta trasformando un disservizio temporaneo in un’emergenza quotidiana. Dal 28 settembre scorso, il presidio di Poste Italiane è sbarrato: la riapertura, inizialmente promessa per l’8 ottobre, è slittata a data da destinarsi, costringendo i residenti a lunghi spostamenti verso le sedi di Siracusa o Avola per qualsiasi operazione. A complicare il quadro c’è anche il blocco totale del Postamat, che impedisce anche il semplice prelievo di contante.

Sulla vicenda sale la protesta politica. A farsi portavoce del malcontento della frazione è Salvo Coletta, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che sposa con forza la linea d’attacco già tracciata dal consigliere comunale Paolo Romano: “La comunità di Cassibile non può continuare a fare i conti con la chiusura dell’ufficio postale senza conoscere i tempi della riapertura. Poste Italiane dia risposte precise e valuti soluzioni temporanee per garantire l’accesso ai servizi, soprattutto agli anziani e alle persone che hanno difficoltà a spostarsi”.

Una presa di posizione netta, che evidenzia come il disagio colpisca in particolar modo le fasce più fragili della popolazione, per le quali percorrere chilometri per ritirare la pensione o pagare un bollettino diventa un ostacolo insormontabile.

Coletta ribadisce l’urgenza di una svolta nel dialogo con la società postale: “Paolo Romano ha seguito la vicenda con segnalazioni e solleciti, rappresentando le esigenze dei cittadini. Come coordinamento provinciale sosteniamo questa iniziativa: comprendiamo la necessità di eseguire lavori e garantire la sicurezza della struttura, ma occorre dare alla comunità indicazioni chiare e assicurare la continuità dei servizi”.

Il caso ha ormai travalicato i confini locali, approdando direttamente sui banchi della politica romana. Del fascicolo si è difatti occupato il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, che ha formalizzato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto al Governo e ai vertici aziendali di Poste Italiane sullo stato di avanzamento del cantiere e sulla data certa di restituzione dell’ufficio ai cittadini.

In attesa che la burocrazia sblocchi la situazione, da Cassibile arrivano proposte operative immediate per tamponare la crisi: “In attesa della conclusione dei lavori – evidenzia infine il coordinatore provinciale – chiediamo che siano valutate alternative temporanee, come un ufficio postale mobile o altri servizi sostitutivi, e il ripristino del Postamat, ove tecnicamente possibile. Continueremo a sostenere il lavoro del nostro consigliere comunale affinché alle segnalazioni seguano risposte concrete per Cassibile”.

29 Ottobre 2026 | 18:00
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