«Verifiche anche su acqua, rifiuti e appalti»

Siracusa. Inchiesta Nexus: scoppia il bubbone, chiesti controlli a tappeto

di Redazione

Progresso & Legalità sollecita verifiche su acqua, rifiuti e appalti pubblici: nel mirino anche il Libero Consorzio e l’ATI Idrico. «Servono organismi indipendenti»

L’inchiesta Nexus non deve tradursi soltanto in un caso giudiziario, ma anche in un’occasione per fare piena luce sul funzionamento della macchina amministrativa nel territorio siracusano. È la posizione espressa dal comitato civico Progresso & Legalità, che, dopo le sette misure cautelari eseguite il 14 ottobre nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura europea su presunte irregolarità negli appalti pubblici, chiede di allargare il perimetro delle verifiche istituzionali.

La richiesta è rivolta alla Prefettura di Siracusa, al Ministero dell’Interno e agli altri organismi statali competenti, affinché valutino l’opportunità di avviare ispezioni straordinarie, affidate a soggetti indipendenti e non riconducibili agli ambienti politico-amministrativi interessati. L’attenzione, secondo il Comitato, dovrebbe estendersi anche al Libero Consorzio comunale, all’ATI Idrico e alla SRR Rifiuti, nel rispetto delle competenze e delle procedure previste dalla legge.

L’obiettivo dichiarato non è formulare accuse preventive, ma verificare la correttezza dell’azione amministrativa attraverso l’esame degli atti, delle procedure e delle decisioni adottate nel tempo.

Dalle gare alle autorizzazioni ambientali

Tra i settori indicati come meritevoli di approfondimento figurano non soltanto gli appalti e gli affidamenti pubblici, ma anche le Autorizzazioni uniche ambientali (AUA), i pareri tecnici, le prescrizioni, i rinnovi, le modifiche e i controlli collegati ai procedimenti autorizzativi gestiti attraverso i SUAP. Un ambito particolarmente delicato, sottolinea il Comitato, perché coinvolge interessi economici, tutela ambientale, gestione dei rifiuti e servizi essenziali per i cittadini.

La richiesta è quella di ricostruire con precisione la sequenza degli atti, individuare gli uffici e i soggetti intervenuti nei procedimenti, verificare eventuali ricorrenze negli affidamenti e approfondire i rapporti istituzionali formalizzati, laddove pertinenti. Ogni eventuale anomalia dovrà essere valutata sulla base di documenti e riscontri, senza trasformare le verifiche in uno strumento di sospetto generalizzato.

Sotto osservazione gli assetti istituzionali

Nel documento vengono richiamati anche i ruoli ricoperti da Francesco Italia, sindaco di Siracusa e presidente dell’ATI Idrico, e da Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio comunale.

Per Progresso & Legalità, le responsabilità istituzionali esercitate nei diversi organismi territoriali rendono opportuno approfondire i processi decisionali, le deleghe, le nomine e le modalità di gestione dei servizi pubblici, limitatamente agli atti e alle competenze pertinenti.

Nel quadro delle verifiche proposte rientra anche la SRR Rifiuti, per la quale il 12 ottobre è stato nominato un commissario straordinario. Il Comitato sollecita un esame documentale delle precedenti gestioni, delle procedure di affidamento e delle scelte amministrative compiute.

La precisazione è esplicita: la titolarità di un incarico pubblico non costituisce, di per sé, un elemento di responsabilità. Allo stesso tempo, secondo il Comitato, nessun ente dovrebbe essere sottratto ai controlli previsti dall’ordinamento.

Il nodo dell’indipendenza degli ispettori

Uno dei punti centrali della presa di posizione riguarda proprio l’individuazione degli organismi chiamati a svolgere gli eventuali accertamenti.

Progresso & Legalità chiede che le verifiche siano affidate a strutture statali terze e indipendenti, proponendo di evitare il coinvolgimento operativo dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

La motivazione indicata è la necessità di assicurare una netta separazione tra chi controlla e chi potrebbe essere oggetto di approfondimento. Nel documento si richiama inoltre l’opportunità di verificare preventivamente eventuali situazioni che possano incidere sull’indipendenza degli incaricati, comprese precedenti funzioni commissariali e relazioni istituzionali rilevanti.

Il Comitato precisa di non contestare incompatibilità già accertate né di attribuire comportamenti impropri a funzionari regionali. La richiesta riguarda, piuttosto, la garanzia che ogni eventuale ispezione sia condotta in condizioni di effettiva terzietà e con modalità trasparenti, senza interferire con l’autonomia della magistratura.

«Servono documenti, non rassicurazioni»

La posizione del Comitato si accompagna a una dichiarazione di rispetto della presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte nell’inchiesta Nexus e alla distinzione tra eventuali responsabilità penali e valutazioni sull’operato amministrativo.

Progresso & Legalità ribadisce che non esiste alcuna automatica correlazione tra l’indagine giudiziaria e gli enti per i quali vengono richiesti ulteriori approfondimenti. Proprio per questo, sostiene, ogni verifica dovrà basarsi su elementi concreti e seguire le procedure previste.

La richiesta finale è quella di un’iniziativa istituzionale tempestiva, con controlli documentali rigorosi e risultati verificabili. Non dichiarazioni di principio, dunque, ma la possibilità di ricostruire le decisioni amministrative e accertare se siano state rispettate le regole.

Per il Comitato civico, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni passa anche dalla capacità di sottoporre gli atti a verifiche indipendenti, senza anticipare giudizi e senza escludere preventivamente alcun ambito legittimamente controllabile.

Il messaggio conclusivo è chiaro: non si tratta di indicare colpevoli, ma di chiedere che ogni eventuale zona d’ombra venga chiarita attraverso procedure trasparenti, riscontri documentali e controlli realmente indipendenti.

22 Ottobre 2026 | 08:08
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