Siracusa. Dalla cybersecurity alla crisi reputazionale, in Confindustria la parola d’ordine è “governare il rischio”

di Giuseppe Bianca

Un nuovo paradigma si impone: il rischio non si subisce più, si gestisce o diventa un fattore critico di crisi. Il futuro delle aziende dipende dalla capacità di anticipare scenari sempre più instabili e interconnessi, il presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale: “La sicurezza non può più essere considerata un costo, ma un investimento strategico per la competitività”

Il seminario tenutosi oggi presso Confindustria Siracusa, nasce da un’esigenza concreta e non più rinviabile: aiutare le imprese a colmare il divario tra la rapidità con cui evolvono i rischi e la capacità, spesso ancora insufficiente, di gestirli in modo strutturato.

Non si tratta soltanto di aggiornarsi su nuovi strumenti o normative, ma di prendere atto che il contesto in cui operano oggi le aziende è radicalmente cambiato. L’intelligenza artificiale, la crescente esposizione ai cyber attacchi e un sistema di regole sempre più complesso stanno mettendo sotto pressione modelli organizzativi e decisionali ormai superati.

Il vero motivo dell’incontro è quindi quello di accompagnare le imprese in un cambio di mentalità: passare da una logica difensiva e frammentata a un approccio integrato, in cui il rischio diventa una variabile da governare in anticipo e non solo da subire. In questo senso, il risk management non è più una funzione accessoria, ma uno strumento strategico capace di incidere sulla competitività, sulla continuità operativa e sulla credibilità stessa dell’azienda nei confronti di partner, istituzioni e mercato.

Il fine da raggiungere è duplice. Da un lato, fornire indicazioni pratiche per costruire modelli di gestione del rischio più efficaci, anche attraverso soluzioni assicurative evolute e coerenti con le nuove esposizioni. Dall’altro, stimolare una maggiore consapevolezza tra imprenditori e management sul fatto che prevenire oggi significa non solo evitare perdite, ma creare le condizioni per crescere in modo più solido e sostenibile.

Nel complesso, il seminario punta a trasformare il modo in cui le imprese leggono l’incertezza: non più come un ostacolo inevitabile, ma come un elemento da analizzare, presidiare e, quando possibile, trasformare in leva strategica.

A dare voce a questa visione è stato il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, che ha sottolineato come “oggi non sia più sufficiente difendersi dai rischi, ma sia necessario integrarli nei processi decisionali dell’impresa. Le aziende che sapranno anticipare i cambiamenti saranno anche quelle più solide e competitive. Il nostro compito, come sistema associativo, è accompagnarle in questo percorso, fornendo strumenti concreti e occasioni di confronto qualificato”.

Reale ha evidenziato inoltre come il tessuto imprenditoriale locale sia chiamato a un salto di qualità: “La trasformazione digitale e le nuove vulnerabilità impongono una responsabilità maggiore anche in capo al management. La sicurezza non può più essere considerata un costo, ma un investimento strategico per la competitività”.

Il consiglio degli esperti: “Imparare a gestire il rischio”

Nel corso del convegno, i relatori hanno offerto interventi puntuali e complementari, delineando un quadro articolato e attuale della gestione del rischio nelle imprese.

Vittorio Veronesi, Insurance Risk Technical Director, ha aperto il confronto sottolineando come il risk management non possa più essere confinato a una funzione specialistica, ma debba diventare parte integrante dei processi decisionali quotidiani: “Non esistono più rischi isolati. Ogni scelta aziendale genera effetti a catena che attraversano funzioni, mercati e stakeholder. Per questo è fondamentale adottare modelli previsionali avanzati e strumenti di analisi capaci di anticipare gli scenari, anziché limitarci a reagire”.

A seguire Ottorino Capparelli, Governance Risk & Compliance Director, ha posto l’accento sulla dimensione normativa, invitando a superare una visione difensiva della compliance: “Non si tratta di adempiere a un obbligo burocratico, ma di cogliere un’opportunità strategica. Una corretta compliance rafforza i processi interni, aumenta la trasparenza e consente di prevenire criticità che possono tradursi in perdite economiche e danni reputazionali anche significativi”.

Il tema della governance è stato approfondito da Anthea Vasta, Specialty Manager Financial Lines di Howden Italy, che ha evidenziato il valore di una struttura decisionale solida e ben definita: “La chiarezza nei ruoli, nelle responsabilità e nei flussi decisionali rappresenta il primo baluardo contro il rischio. In un contesto in cui l’innovazione tecnologica evolve rapidamente, amplificando opportunità ma anche vulnerabilità, una governance efficace diventa essenziale per mantenere controllo e coerenza strategica”.

Sul fronte assicurativo Federica Calzolari, Risk Assessment & Special Projects Coordinator, ha richiamato l’urgenza di ripensare gli strumenti di protezione: “Le polizze tradizionali spesso non sono più sufficienti a coprire i rischi emergenti, in particolare quelli legati al digitale e alla cyber security. È necessario adottare soluzioni più flessibili, modulari e personalizzate, in grado di adattarsi a scenari in continuo mutamento”.

Infine Martina Di Nepi, Welfare & Benefits Specialist di MAG Consulting, ha ampliato la prospettiva ponendo al centro il capitale umano: “Il welfare aziendale non è un elemento accessorio, ma una componente strutturale della gestione del rischio. Investire nel benessere, nella sicurezza e nella motivazione dei lavoratori significa ridurre l’esposizione a criticità operative e garantire maggiore resilienza e continuità nel tempo”.

Nel complesso, l’incontro si è configurato come un momento di sintesi tra visione strategica e strumenti operativi, restituendo un messaggio chiaro e condiviso: oggi la gestione del rischio non è più prerogativa di pochi specialisti, ma una leva trasversale e imprescindibile per la solidità e la competitività dell’intero sistema impresa.

di Giuseppe Bianca 17 Aprile 2026 | 18:22
© RIPRODUZIONE RISERVATA