Una brochure per gli undici comuni

Noto. Turismo nel Sud Est, un’offerta unica: vertice a Noto

di Redazione

Al via una brochure unica capace di raccontare il territorio del Sud Est attraverso immagini e testi, ma soprattutto di mettere su un programma unico di eventi, feste e sagre per evitare controproducenti conflitti tra una città e un’altra. L’idea di mettere insieme undici centri, tra cui: Noto (comune capofila), Avola, Militello Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Portopalo, Ragusa, Siracusa, Scicli e Sortino. Questo scaturisce per partecipare congiuntamente alle Borse Internazionali del Turismo puntando su uno spazio comune, ha spinto i responsabili degli assessorati sia al Turismo sia alla Cultura di ciascuna città a proporre un unico opuscolo per descrivere monumenti, bellezze, meraviglie e prodotti enogastronomici e tipici del territorio. Con questo scopo si è tenuta a Noto, a palazzo Ducezio, nella sala riunioni della giunta municipale, un nuovo incontro tra i rappresentanti degli undici Comuni che hanno aderito al protocollo d’intesa per la promozione turistica della Sicilia orientale nelle fiere del turismo più importanti d’Europa e del mondo. Tutto è nato all’indomani del successo della prima Bit che si è tenuta a Utrecht. «È stata l’occasione per fare il punto sull’intero progetto – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del comune di Noto, Frankie Terranova – specie dopo il primo appuntamento del 2019, quello alla VakantieBeurs di Utrecht. Allo stand Sicilia Sud Est-Val di Noto sono infatti arrivati tremila visitatori su un totale di circa 120 mila presenze registrate durante i cinque giorni di fiera. Un’occasione, quella offerta dall’incontro netino, per rilanciare la volontà di una governance condivisa tra gli undici comuni coinvolti nel progetto, così da permettere la promozione unica, forte e decisa di un territorio che poi si scopre declinabile in tanti modi tra architettura e natura, enogastronomia e tradizioni».

Si torna a puntare su un progetto comune ricalcando il riuscito esempio delle esperienze che hanno messo insieme più centri, ossia una Sicilia diversa che possa riconquistare a pieno titolo l’immagine luminosa che le appartiene.

23 Gennaio 2019 | 10:03
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