Incidente mortale sulla litoranea sud di Messina ieri sera. Per cause che sono in fase di accertamento da parte della sezione infortunistica della Polizia Municipale, si sono scontrate, all’altezza dell’abitato di Giampilieri marina, una Ducati di grossa cilindrata guidata da un 26enne ed una Fiat Panda condotta da un anziano.
Ad avere la peggio il centauro che è stato sbalzato dal mezzo finendo sull’asfalto a circa 30 metri dalla moto. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al Policlinico, ma dopo qualche ora è deceduto.
La presunta dinamica dell’evento
Sono le 19 a Giampilieri Marina. Siamo al km 14,900 della Statale 114 all’altezza del complesso Oleandro. Un rumore violentissimo allarma gli abitanti della zona. È quello dello schianto fra un’auto e una moto. Carlo Trovato era in sella alla sua Ducati Multistrada e stava viaggiando in direzione nord verso il centro della città. L’impatto avviene con una Fiat Panda alla cui guida c’è un uomo di 72 anni. I primi soccorritori vedono i mezzi ma non trovano nei pressi il centauro.
Il corpo di Carlo Trovato è stato sbalzato a 30, forse 40 metri dal luogo in cui si trova la sua Ducati. Ha il casco in testa, ma le prime sensazioni sono terribili. Si intuisce che è gravemente ferito. Scattano le telefonate ai numeri del pronto intervento e piombano il 118 e la sezione infortunistica della Polizia Municipale. Carlo viene caricato sull’ambulanza e trasferito, di gran carriera, verso il Policlinico. È in condizioni disperate, lo sanno i primi soccorritori e lo sanno anche i medici del pronto soccorso che le provano tutte per dargli e darsi una speranza di farcela.
La notizia del decesso arriva come un macigno intorno alle 21. Poi inizia la lunga straziante ricerca da parte della Polizia Municipale della famiglia Trovato. C’è chi deve dare loro la notizia più brutta del mondo che un padre o una madre possano ricevere.
Sulla dinamica, come sempre, occorre avere molta cautela perché non è chiarissima. La Panda ha impattato con la Ducati nella parte frontale sinistra e i segni dell’incidente sono evidentissimi. Si trova nella corsia lato di valle e voltata verso mare. La Ducati è lì vicino, ma è quasi irriconoscibile. Un ammasso di acciaio fra le piante. Carlo, invece, è finito molto più in là. A terra un breve segno di frenata e nulla più.
Alla luce del decesso di Carlo Trovato, come atto dovuto e anche a sua tutela nell’eventuale procedimento, l’autista 72enne della Panda sarà iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale.
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