Sedici climatizzatori completi, risultati compatibili con quelli sottratti da un deposito aziendale, sono stati ritrovati dai Carabinieri nelle campagne di Scordia. Per la vicenda tre persone, di 57, 51 e 28 anni, residenti tra Scordia e Militello Val di Catania, sono state denunciate all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di ricettazione in concorso.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri di Scordia nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio.
Le indagini hanno preso avvio dopo una denuncia presentata alla Questura di Ragusa per il furto di un ingente quantitativo di climatizzatori, sottratti dal deposito di una società operante nel settore e con sede proprio a Scordia.
A partire dalla segnalazione, i Carabinieri hanno avviato una serie di verifiche, concentrando l’attenzione soprattutto sulle matricole identificative delle apparecchiature rubate. Il confronto tra i dati riportati nella denuncia e la documentazione acquisita durante gli accertamenti ha permesso agli investigatori di individuare una possibile pista investigativa.
LA SCOPERTA IN UN MAGAZZINO NELLE CAMPAGNE
Gli approfondimenti hanno indirizzato i militari verso un immobile situato nelle campagne di Scordia. Qui, in orario serale, è scattata una perquisizione eseguita dai Carabinieri della locale Stazione, con il supporto del Nucleo Radiomobile di Palagonia, della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e delle altre unità intervenute nell’operazione.
Durante il controllo, all’interno di un magazzino, i militari hanno scoperto 16 climatizzatori completi. Le apparecchiature sono risultate compatibili, per marca, modello e numero di matricola, con quelle indicate nella denuncia di furto.
Nel locale sono stati inoltre rinvenuti quattro imballaggi di cartone vuoti, sui quali erano riportate ulteriori matricole riconducibili ai climatizzatori sottratti.
APPARECCHIATURE SOTTO SEQUESTRO, TRE DENUNCE
Tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro per consentire ulteriori accertamenti sulla provenienza delle apparecchiature e sulla loro eventuale destinazione commerciale.
Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi del procedimento, i tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione in concorso.
L’attività investigativa prosegue per ricostruire tutti i passaggi della vicenda e chiarire eventuali ulteriori responsabilità legate alla gestione e alla circolazione della merce rubata.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
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