Guardia Mangano. La casa della nonna trasformata in base dello spaccio: arrestati due fratelli

di Redazione

Blitz dei Carabinieri a Santa Maria Ammalati, frazione di Acireale. Sequestrati 49 grammi tra crack e cocaina, 15 dosi di marijuana, bilancini di precisione e materiale per confezionare la droga. I due giovani, di 23 e 18 anni, sono finiti ai domiciliari

La casa dell’anziana nonna sarebbe stata trasformata in una vera e propria base operativa per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Un’attività che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe stata gestita da due fratelli di 23 e 18 anni, arrestati al termine di un’indagine condotta dai militari della Stazione di Guardia Mangano, con il supporto del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del cane antidroga Ciro.

L’operazione è scattata nella frazione acese di Santa Maria Ammalati, dove i militari avevano concentrato da tempo la loro attenzione su un’abitazione caratterizzata da un insolito e continuo movimento di persone e veicoli, a tutte le ore del giorno e della notte.

Gli investigatori avevano notato un particolare comportamento degli avventori: entravano nell’immobile, si trattenevano soltanto per pochi istanti e poi si allontanavano rapidamente. Una dinamica che ha insospettito i Carabinieri, inducendoli ad avviare ulteriori accertamenti e servizi di osservazione discreta.

UN VIA VAI SOSPETTO A TUTTE LE ORE

Le indagini avrebbero consentito di ricostruire un sistema organizzato di cessione di droga, con l’abitazione della nonna anziana utilizzata dai due giovani fratelli come punto di riferimento per l’attività illecita.

Secondo l’ipotesi investigativa, i due avrebbero gestito lo spaccio sia direttamente all’interno dell’immobile, sia attraverso consegne effettuate presso il domicilio degli acquirenti.

I fratelli si sarebbero inoltre alternati nella vigilanza dell’abitazione, evitando che rimanesse incustodita. Una precauzione che, secondo gli investigatori, avrebbe consentito loro di intervenire rapidamente per nascondere o disfarsi della droga in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

IL BLITZ E LA SCOPERTA DELLA DROGA

Una volta raccolti gli elementi ritenuti necessari, i Carabinieri hanno organizzato un intervento mirato per procedere alla perquisizione dell’appartamento.

L’accesso non è stato semplice: davanti ai militari si è presentata una porta blindata che impediva l’ingresso nell’abitazione. Per evitare che eventuali prove potessero essere nascoste o distrutte, i Carabinieri hanno deciso di entrare attraverso una finestra della camera da letto, lasciata socchiusa e affacciata sul cortile del palazzo.

Una volta all’interno, i militari hanno sorpreso il fratello maggiore, 23 anni, in cucina, mentre sarebbe stato intento a preparare le dosi di stupefacente.

Sul tavolo, utilizzato come piano di lavoro, è stato trovato un bicchiere contenente 27 grammi di crack, insieme a un bilancino di precisione e a materiale destinato al confezionamento delle dosi.

Il fratello minore, di 18 anni, si trovava invece nella camera da letto. All’interno di un’anta dell’armadio i Carabinieri hanno scoperto altri 22 grammi di cocaina, 15 dosi di marijuana, tre bilancini di precisione e ulteriore materiale per il confezionamento.

DROGA SEQUESTRATA, I DUE FRATELLI AI DOMICILIARI

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Le sostanze stupefacenti sono state successivamente trasmesse ai laboratori dell’Arma per gli esami qualitativi e quantitativi.

Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati nelle successive fasi del procedimento, i due fratelli sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria, per entrambi è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e delle attività investigative condotte dall’Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’area etnea.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

31 Ottobre 2026 | 11:15
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