Un 36enne di Pozzallo, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è stato trasferito in carcere dopo aver ripetutamente violato le prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica ed eseguito dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo.
L’uomo era finito agli arresti domiciliari nei primi mesi del 2026, poiché gravemente indiziato di aver maltrattato e tenuto comportamenti violenti nei confronti dell’ex compagna convivente. Alla misura cautelare era stato associato anche il cosiddetto braccialetto elettronico, dispositivo destinato a controllarne gli spostamenti e il rispetto delle prescrizioni.
Nonostante le restrizioni, i militari dell’Arma avrebbero accertato diverse violazioni. In più occasioni, infatti, il 36enne sarebbe stato sorpreso a ospitare nella propria abitazione persone non autorizzate, tra cui anche soggetti con precedenti di polizia in materia di stupefacenti.
Un comportamento reiterato che ha portato l’Autorità giudiziaria a ritenere non più sufficienti le precedenti misure cautelari. Le violazioni contestate hanno determinato un aggravamento delle esigenze cautelari, rendendo necessario il passaggio dagli arresti domiciliari alla custodia in carcere.
Dopo le formalità di rito, il 36enne è stato accompagnato dai Carabinieri presso la casa circondariale di Ragusa, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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