Siracusa. Un viaggio nella memoria, dalla valigia di cartone alla fuga dei cervelli: la ‘grande emigrazione’ raccontata senza filtri

di Redazione

Dal dramma dell’emigrazione siciliana alle truffe agli anziani: un viaggio lungo oltre un secolo che parla di speranza, abbandono e di una società chiamata a non lasciare indietro nessuno, a partire dai più fragili

Un pomeriggio intenso, partecipato e carico di emozioni quello andato in scena ieri al Centro Sociale Culturale Grottasanta di Siracusa, dove il ciclo Pomeriggio culturale Insieme, in collaborazione con il gruppo culturale Vicuntolanostrastoria, ha affrontato uno dei temi più profondi e senza tempo della storia siciliana: la Grande Emigrazione, dal 1860 ai giorni nostri.

La massiccia presenza di soci e ospiti ha confermato l’attualità di un argomento che continua a interpellare coscienze e generazioni. Una narrazione corale, scandita da contributi artistici, testimonianze, musica e poesia, ha ripercorso il “viaggio della speranza” di milioni di siciliani, intrecciandolo con le migrazioni contemporanee e le nuove forme di mobilità forzata, comprese quelle extracomunitarie.

Ad aprire il pomeriggio, in maniera inusuale ma significativa, è stato l’incontro con la Polizia di Stato della Questura di Siracusa sul tema della prevenzione delle truffe. Un momento di confronto concreto e partecipato con il responsabile delle relazioni esterne Tommaso Bellavia e il nuovo dirigente delle Volanti, dott. Garro, che hanno fornito consigli utili e risposto alle domande del pubblico. Dopo circa un’ora di dibattito, il tradizionale saluto dei presidenti Franco Veneziano e Alfonso Lazzara ha dato ufficialmente avvio al programma culturale.

È stato proprio il professor Alfonso Lazzara a introdurre il tema del fenomeno migratorio, tracciandone le linee storiche e sociali, prima di lasciare spazio ai numerosi interventi artistici. La colonna sonora di questo viaggio nella memoria è stata affidata alla voce intensa di Ketty dell’Aquila, accompagnata in duo da Santi Giudice, mentre la poesia ha trovato spazio con Lucia Zappulla, che ha commosso il pubblico con un testo autobiografico dedicato alla partenza del padre per l’America con la “valigia di cartone”, richiamando il drammatico e attuale tema della fuga dei cervelli.

Presenza ormai imprescindibile quella dell’attrice siracusana Lalla Bruschi, che ha dato voce e anima a una straordinaria lettura da Oceano di Edmondo De Amicis (1889), seguita dall’interpretazione della poesia Angeli neri di Pietro Valenti, ispirata alla tragedia di Portopalo del 25 dicembre 1996. Un parallelismo potente tra emigrazione storica e migrazioni moderne, capace di attraversare il tempo e parlare al presente.

Tra i contributi più apprezzati anche i filmati d’archivio delle Teche Rai e il reading teatralizzato della compagnia del Centro Grottasanta da Novecento di Alessandro Baricco, opera che ispirò il celebre film La leggenda del pianista sull’oceano. Un momento di grande suggestione scenica e narrativa.

Il finale ha riservato una sorpresa particolarmente toccante: un collegamento video con il Venezuela, da dove Rodolfo Greco, fondatore del club calcistico Juventus locale, ha raccontato la sua storia di emigrato. Partito bambino dalla Borgata di Siracusa insieme ai nonni e ai genitori, Greco ha condiviso ricordi personali e riflessioni sulla difficile situazione politica venezuelana, annunciando il desiderio di tornare presto nella sua città natale.

Nel parterre degli ospiti istituzionali erano presenti il vicesindaco di Siracusa e molteplici assessori della Giunta comunale a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso iniziative culturali di forte valore sociale.

Regia e conduzione affidate a Rosa Tomarchio, con Salvo Iannello alla consolle video e Marcello Miceli ai suoni. Il prossimo appuntamento del Pomeriggio culturale Insieme è fissato per il 2 marzo, in occasione della Giornata della Donna: relatrice sarà la prof.ssa Savarino.

03 Febbraio 2026 | 17:04
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