Siracusa. Un gesto che salva vite, primo prelievo multiorgano parte dall’Umberto I: medici e famiglia donano speranza

di Redazione

In un momento di grande dolore, la scelta che può offrire un futuro a chi ne ha bisogno: gli organi sono stati prelevati grazie a una sinergia impeccabile tra equipe locali e centri trapianti nazionali, dimostrando come la professionalità unita all’altruismo possa cambiare il destino di molte persone

È stato eseguito all’Ospedale Umberto I di Siracusa il primo prelievo multiorgano del 2026, accompagnato dal terzo prelievo di cornee dell’anno, segnando un nuovo traguardo nell’attività di donazione e trapianto della provincia.

L’anno appena concluso aveva già testimoniato un significativo impegno dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Siracusa: nel 2025 sono stati realizzati 9 prelievi multiorgano e 12 coppie di cornee, numeri che confermano la crescente diffusione della cultura della donazione basata sui principi di solidarietà e rispetto della persona.

Il primo prelievo multiorgano del 2026 ha visto la collaborazione di diverse équipe specialistiche: il cuore è stato prelevato dall’équipe chirurgica di Bari, il fegato e i reni dall’ISMETT di Palermo, mentre le cornee sono state recuperate dal reparto di Oculistica dell’Umberto I, destinate alla Banca degli Occhi di Mestre.

La complessa procedura ha coinvolto numerosi professionisti: medici e infermieri della Rianimazione guidata da Francesco Oliveri, i reparti di Neurologia, Sala operatoria, Patologia clinica, Radiologia, Cardiologia, Oculistica, Anatomia patologica, oltre alla Direzione medica e al Coordinamento locale per i Prelievi e i Trapianti diretto da Graziella Basso. Quest’ultimo ha seguito tutte le fasi del percorso, dalla verifica della volontà del donatore – espressa in vita o tramite consenso dei familiari – fino al completamento della procedura.

“È un risultato importante per la nostra Azienda – ha dichiarato il commissario straordinario dell’ASP di Siracusa, Gioacchino Iraci – che conferma il valore del lavoro di squadra e la professionalità degli operatori sanitari, unitamente alla straordinaria generosità dei familiari, che in un momento di grande dolore consentono di salvare e migliorare molte vite”.

L’evento sottolinea ancora una volta l’importanza della sinergia tra professionalità medica, sensibilità dei familiari e impegno istituzionale nella promozione della donazione di organi, un gesto di altruismo che continua a salvare vite e a rappresentare un esempio concreto di solidarietà.

14 Maggio 2026 | 15:33
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