Siracusa. Un anno senza Ivan Lo Bello, il visionario che voleva cambiare la Sicilia: oggi il tributo al Vermexio

di Redazione

“Era il volto elegante, colto e moderno della Sicilia": l’imprenditore, scomparso il 28 maggio 2025, continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo produttivo dell’Isola e del Paese, grazie a una visione che ha saputo coniugare sviluppo economico, innovazione, legalità e responsabilità sociale

A un anno dalla scomparsa di Ivan Lo Bello, Siracusa si prepara a ricordare una delle personalità che più hanno segnato la storia economica, imprenditoriale e civile della Sicilia contemporanea.

L’imprenditore, ‘naturalizzato’ siracusano, scomparso il 28 maggio 2025, continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo produttivo dell’Isola e del Paese, grazie a una visione che ha saputo coniugare sviluppo economico, innovazione, legalità e responsabilità sociale.

La sua figura sarà al centro dell’incontro dal titolo “Un’altra idea di Sicilia, un anno senza Ivan Lo Bello”, in programma oggi, 4 giugno 2026, alle ore 17.30, a Palazzo Vermexio. Un appuntamento che intende non soltanto ricordare l’uomo e l’imprenditore, ma anche approfondire il significato e l’attualità del suo contributo alla crescita della Sicilia e dell’Italia.

Nel corso della sua lunga carriera, Lo Bello è stato tra i protagonisti di una stagione di profondo rinnovamento del sistema imprenditoriale siciliano. Alla guida di Confindustria Sicilia, ha contribuito a promuovere una nuova cultura d’impresa fondata sulla trasparenza, sul merito e sul contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia, diventando una delle voci più autorevoli del Mezzogiorno nel dibattito nazionale.

Il suo impegno andò ben oltre i confini dell’Isola. Grazie alle sue capacità manageriali e alla sua autorevolezza istituzionale, ricoprì ruoli di primo piano in organismi nazionali, contribuendo a portare all’attenzione del Paese le esigenze e le potenzialità del tessuto produttivo siciliano. Sempre convinto che il futuro della Sicilia dovesse passare attraverso l’innovazione, la formazione e la valorizzazione delle migliori energie del territorio, Lo Bello ha lasciato un’eredità che continua ancora oggi a ispirare imprenditori, amministratori e giovani professionisti.

Tra le testimonianze più significative dedicate alla sua memoria vi è quella di Luca Cordero di Montezemolo, già presidente nazionale di Confindustria, che ha voluto ricordarne il profilo umano e professionale: «Ricordare Ivan Lo Bello significa per me ricordare un amico autentico e uno dei protagonisti di una stagione di riscatto per la Sicilia e per il Paese. Era il volto elegante, colto e moderno della Sicilia, lontano dagli stereotipi che troppo spesso hanno accompagnato l’immagine dell’Isola nel resto d’Italia», ha sottolineato Montezemolo.

Nel suo ricordo emerge il ritratto di un imprenditore capace di guardare sempre avanti, con fiducia e determinazione, convinto che la crescita economica dovesse poggiare su basi solide, fatte di legalità, competenza e apertura ai mercati internazionali. Una visione che ha accompagnato tutta la sua attività pubblica e privata e che ancora oggi conserva una straordinaria attualità.

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo economico, culturale e istituzionale. Interverranno Alessandro Profumo, Francesco Merlo, Felice Cavallaro, Gian Piero Reale, il giornalista Paolo Valentino e il primo cittadino di Siracusa. Attraverso ricordi personali, testimonianze e riflessioni sul presente e sul futuro della Sicilia, i relatori ripercorreranno il cammino di un uomo che ha saputo interpretare e promuovere un’idea diversa dell’Isola: moderna, competitiva, aperta al cambiamento e protagonista nello scenario nazionale.

A distanza di un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Ivan Lo Bello resta strettamente legato a quella “altra idea di Sicilia” che ha rappresentato il filo conduttore del suo impegno pubblico. Un’idea fondata sulla convinzione che lo sviluppo possa nascere dalla qualità delle imprese, dalla forza delle istituzioni e dalla capacità dei cittadini di credere nel proprio territorio. Un messaggio che continua a parlare al presente e che Siracusa si appresta a rilanciare nel segno della memoria e della progettualità futura.

04 Giugno 2026 | 14:24
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