Il capoluogo aretuseo si conferma punto di riferimento della senologia italiana. La seconda giornata del congresso nazionale “Aggiornamenti in Senologia 2026”, organizzato dalla LILT Siracusa insieme alla Radiologia e alla Breast Unit dell’Asp, ha richiamato nella città aretusea alcuni tra i più autorevoli specialisti italiani del settore, dando vita a un confronto scientifico di altissimo livello sulle nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche nella lotta al tumore della mammella.
A caratterizzare i lavori è stato soprattutto il valore della multidisciplinarietà, tema trasversale che ha accomunato gli interventi di radiologi, chirurghi, oncologi, psicologi e specialisti delle Breast Unit provenienti da importanti ospedali e università italiane.
Tra gli ospiti di rilievo nazionale, Alessandro Carriero, presidente della SIRM Piemonte e direttore della Cattedra di Radiologia dell’Università del Piemonte Orientale, ha sottolineato l’importanza dell’evento per l’approfondimento delle metodiche emergenti. In particolare, ha evidenziato il ruolo della mammografia con mezzo di contrasto, tecnologia che sta modificando in maniera significativa sia i percorsi diagnostici sia l’approccio clinico al tumore della mammella. Carriero ha inoltre ribadito come la vera forza del congresso sia stata la capacità di mettere insieme competenze diverse: radiologi, chirurghi, oncologi e psiconcologi chiamati a condividere esperienze e conoscenze per affrontare una patologia sempre più diffusa.

Di grande spessore anche l’intervento di Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica, che ha definito la senologia una disciplina capace di fare scuola anche in altri ambiti della medicina. Dalle Breast Unit, ha spiegato, sono nati modelli organizzativi e diagnostici successivamente adottati in altri settori come le Colon Unit, le Prostate Unit e le Lung Unit. Gandolfo ha posto l’accento sull’importanza della contaminazione dei saperi e della collaborazione multidisciplinare, elementi che consentono di costruire percorsi di cura sempre più personalizzati, efficaci e sostenibili.
Un congresso che ha rappresentato anche un importante momento di aggiornamento professionale. A sottolinearlo è stata Federica Pediconi, presidente della Sezione di Senologia della SIRM e docente della Sapienza di Roma, che ha evidenziato il valore di un confronto itinerante tra le diverse realtà italiane. Secondo Pediconi, la presenza a Siracusa di esperienze provenienti da tutto il Paese ha consentito di condividere conoscenze, strategie e prospettive future nell’ambito della diagnosi senologica, contribuendo a diffondere innovazione e cultura della prevenzione.

Particolarmente soddisfatto anche Giuseppe Runza, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa, che insieme a Sebastiano Patania ha coordinato l’iniziativa scientifica. Runza ha evidenziato come il congresso abbia permesso di trasferire in Sicilia modelli organizzativi e formativi già consolidati a livello nazionale, creando un ponte tra le esperienze delle Breast Unit italiane e la realtà sanitaria locale. Un percorso che punta all’omogeneizzazione dei protocolli e al miglioramento continuo dell’assistenza alle pazienti.
Tra i temi più innovativi affrontati nel corso della giornata ha trovato spazio anche l’intelligenza artificiale applicata allo screening mammografico. A illustrarne le prospettive è stata la dottoressa Caumo, vicepresidente del GISMa, il Gruppo Italiano Screening Mammografico. L’obiettivo, ha spiegato, è utilizzare l’intelligenza artificiale per costruire percorsi di screening sempre più personalizzati, capaci di individuare le donne che necessitano di controlli aggiuntivi in base ai fattori di rischio e alle caratteristiche individuali. Una sfida che dovrà essere affrontata mantenendo i principi di equità e universalità che caratterizzano la medicina di popolazione.
Le sessioni dedicate all’interventistica mammaria hanno visto protagonista Massimo Calabrese, direttore della Radiologia Oncologica e Senologica dell’Ospedale San Martino di Genova. Nel suo intervento ha approfondito il ruolo delle biopsie mini-invasive e le nuove applicazioni della mammografia con mezzo di contrasto e della risonanza magnetica nella gestione delle pazienti con tumore al seno.

Molto apprezzato anche il contributo di Gianfranco Scaperrotta, responsabile della Senologia Diagnostica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha definito il congresso un importante momento di crescita e confronto tra realtà territoriali differenti. Secondo Scaperrotta, il dialogo tra specialisti provenienti da diverse aree del Paese consente di condividere soluzioni, affrontare criticità comuni e migliorare complessivamente la qualità dell’assistenza.
A testimoniare il carattere multidisciplinare dell’evento è stata inoltre la partecipazione della chirurga plastica Greta Grilz, componente di una Breast Unit torinese, che ha evidenziato il livello scientifico dei contenuti e la qualità del confronto professionale sviluppatosi durante le due giornate.
Il congresso si è concluso con un messaggio condiviso da tutti i relatori: il futuro della lotta al tumore della mammella passa attraverso prevenzione, diagnosi precoce, innovazione tecnologica e collaborazione tra specialisti. Un percorso nel quale Siracusa, grazie all’impegno della LILT e dell’Asp, si candida a svolgere un ruolo sempre più importante nel panorama scientifico nazionale.
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