Un passaggio che pesa, e non poco, sugli equilibri politici della provincia di Siracusa. Carlo Gilistro, medico pediatra e allergologo, deputato regionale del Movimento 5 Stelle dal 2022, ha lasciato il partito di Giuseppe Conte per aderire a Controcorrente, il movimento guidato da Ismaele La Vardera. Insieme a lui ha compiuto lo stesso passo José Marano, anch’egli ormai ex pentastellato: i due hanno dato vita, all’Assemblea Regionale Siciliana, al nuovo gruppo parlamentare di Controcorrente.
L’annuncio è arrivato in un video diffuso sui social proprio mentre i leader del campo largo erano riuniti a Palermo, al Centro Pio La Torre, per discutere la strategia comune in vista delle prossime regionali. Un tempismo non casuale, che ha sottolineato la frattura tra La Vardera e il resto della coalizione progressista, da cui il deputato di Controcorrente si era già smarcato nelle settimane precedenti.
Un nome di peso per il territorio siracusano
La defezione di Gilistro non è una notizia da poco per la provincia aretusea. Negli ultimi mesi il deputato si era distinto come una delle voci più attive del Movimento 5 Stelle su dossier identitari per il territorio: dalla battaglia sui miasmi e l’inquinamento del polo industriale di Priolo-Melilli, con richieste di controlli più severi e sistemi di allerta per i cittadini, alla proposta di una metropolitana di superficie per collegare Siracusa con i comuni limitrofi, fino agli interventi sul piano di riorganizzazione delle scuole superiori della provincia e sulla recrudescenza di episodi intimidatori legati alla criminalità organizzata.
Proprio per questo attivismo territoriale, il suo passaggio a Controcorrente rappresenta più di un semplice cambio di casacca: priva il M5S siracusano di uno dei suoi riferimenti istituzionali più riconoscibili e rafforza, in parallelo, la presenza di La Vardera in un’area dove il movimento aveva finora un radicamento meno strutturato.
Un rapporto che veniva da lontano
Il legame tra Gilistro e La Vardera non nasce da questo strappo. Nei mesi scorsi il deputato siracusano aveva più volte affiancato il leader di Controcorrente in iniziative comuni di opposizione al governo Schifani, dalle manifestazioni sulla sanità siciliana ai tavoli per costruire un fronte unitario delle opposizioni dopo lo scandalo che ha coinvolto la Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro. Un percorso di avvicinamento gli ha permesso di sviluppare un’intesa che si è poi tradotta nell’adesione al movimento.
Le incognite aperte
Resta da capire come si riposizionerà il Movimento 5 Stelle a Siracusa dopo la perdita di uno dei suoi parlamentari più attivi, e quali ricadute avrà la vicenda sul già fragile equilibrio del campo largo regionale, alle prese con la definizione del candidato alla presidenza della Regione in vista del voto, atteso per la fine del prossimo anno. Secondo alcune indiscrezioni, il gruppo di Controcorrente potrebbe presto allargarsi con un terzo ingresso, alimentando ulteriormente le tensioni con gli ex alleati progressisti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

