“Il nuovo anno scolastico si apre con una misura concreta per le famiglie siciliane: 21,6 milioni di euro per sostenere l’acquisto dei libri di testo degli studenti appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15 mila euro. È una quota importante dei 139 milioni stanziati a livello nazionale e rappresenta un aiuto concreto per garantire il diritto allo studio”. Lo dichiara Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, illustrando le principali novità previste per l’anno scolastico 2026-2027.
“Da settembre il divieto di utilizzare i cellulari durante l’orario scolastico sarà esteso anche alle scuole superiori, fatte salve le specifiche eccezioni previste. Una scelta che punta a restituire centralità alla concentrazione, all’apprendimento e al rispetto – sottolinea Cannata -. Cambiano anche le valutazioni. Alla primaria tornano i giudizi sintetici, da ‘Ottimo’ a ‘Non sufficiente’. Alle medie il voto in condotta sarà espresso in decimi e farà media. Con il cinque si viene bocciati, mentre le sospensioni superiori a due giorni prevederanno attività di cittadinanza solidale, affinché la sanzione diventi anche un’occasione educativa”.
Novità importanti riguardano i programmi scolastici, con maggiore attenzione alla lettura, alla scrittura, alla grammatica, alle lingue, alle materie STEM e alle competenze digitali. Alla primaria arriva l’informatica, mentre alle medie sarà possibile scegliere il latino. Parte inoltre ‘AscoltaMI’, il nuovo servizio di sostegno psicologico dedicato agli adolescenti.
Cresce la nuova filiera tecnologico-professionale 4+2: quattro anni negli istituti tecnici o professionali e due negli ITS Academy. Saranno circa 21 mila gli studenti coinvolti e oltre 700 le scuole che offriranno questa possibilità. “È un modello moderno, maggiormente collegato alle imprese, alle vocazioni produttive dei territori e alle trasformazioni del lavoro – aggiunge il deputato di FdI -. Si rafforzano anche le competenze linguistiche. Con un investimento di 420 milioni di euro, almeno 150 mila studenti e 15 mila docenti potranno partecipare a corsi di lingua, stage, tirocini ed esperienze formative all’estero. Le spese per viaggio, vitto e alloggio saranno coperte e nella selezione si terrà conto sia del merito sia della situazione economica delle famiglie”.
L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nei percorsi educativi e nell’educazione civica, con attenzione all’etica, all’utilizzo consapevole e alla cittadinanza digitale. Quasi 156 mila aule sono state trasformate in ambienti innovativi e sono stati realizzati oltre 7.600 laboratori per le professioni digitali. “Prosegue inoltre il grande investimento sull’edilizia scolastica. Tra PNRR e fondi nazionali sono stati investiti oltre 12 miliardi di euro per la sicurezza degli edifici, l’adeguamento sismico, l’accessibilità, le mense, le palestre, gli asili nido e la realizzazione di nuovi ambienti didattici – ancora Cannata -. I risultati si vedono anche nel contrasto alla dispersione scolastica, che passa dall’11,5% del 2022 al 7,3% stimato nel 2026. Nello stesso tempo cresce la quota degli studenti che raggiungono risultati elevati. È un segnale importante dell’efficacia delle politiche messe in campo”.
Grande attenzione è stata riservata anche a chi lavora quotidianamente nelle nostre scuole. Con il rinnovo del CCNL 2025-2027 arrivano nel cedolino di agosto aumenti medi lordi mensili di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre agli arretrati medi lordi di 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.
“Sommando gli incrementi previsti dai tre rinnovi sottoscritti dall’insediamento del Governo Meloni, gli aumenti medi lordi mensili raggiungono complessivamente 412 euro per i docenti e 304 euro per il personale ATA. Sono dati chiari e verificabili che dimostrano l’attenzione riservata al personale scolastico – conclude Cannata -. Da vicepresidente della Commissione Bilancio voglio evidenziare un aspetto essenziale: tutte queste novità sono accompagnate da stanziamenti concreti. Parliamo di 139 milioni per i libri di testo, 420 milioni per il potenziamento linguistico e le esperienze formative all’estero, oltre 12 miliardi tra PNRR e fondi nazionali per l’edilizia scolastica e quasi 9 miliardi investiti nei rinnovi contrattuali del comparto scuola.
Non si tratta soltanto di nuove regole, ma di una visione complessiva sostenuta dalle risorse necessarie: più aiuti alle famiglie, maggiori opportunità per gli studenti, scuole più sicure e una concreta valorizzazione di docenti e personale ATA. Investire nell’istruzione significa accrescere il capitale umano e costruire il futuro della nostra Nazione”.
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