Un parterre gremito, con interlocutori qualificati e autorevoli. Così si è presentata, lunedì 4 maggio, la Sala Gianformaggio di Confindustria Siracusa, diventata per un pomeriggio il punto di incontro tra chi guida le politiche agricole regionali e chi, ogni giorno, lavora nei campi e nelle imprese del Sud-Est siciliano.
La partecipazione massiccia ha restituito la misura dell’attesa attorno ai nuovi bandi del Piano Strategico della PAC 2023–2027, percepiti come un passaggio decisivo per il futuro del comparto.
L’apertura istituzionale: il “modello Siracusa”
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, che ha tracciato una visione chiara della trasformazione in atto: un territorio che non può più permettersi compartimenti stagni, ma deve far dialogare industria, agricoltura e turismo.

Nel suo intervento, Reale ha sottolineato come l’agricoltura sia chiamata a compiere un salto di qualità, evolvendo verso un modello più strutturato e competitivo: innovazione, ricerca e valorizzazione del prodotto diventano elementi imprescindibili. Centrale anche il tema dei giovani, con l’auspicio che le nuove generazioni possano tornare e investire nel territorio grazie alle opportunità offerte dalla tecnologia e dai nuovi strumenti finanziari.
La linea della Regione: meno dispersione, più investimenti mirati
A raccogliere le istanze del territorio è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha illustrato l’impostazione adottata dalla Regione nella gestione dei fondi europei.
L’approccio, ha spiegato, punta a superare la logica dei contributi distribuiti indistintamente, privilegiando invece progetti solidi e orientati all’investimento. Le risorse messe in campo, circa 300 milioni di euro, sono accompagnate da un innalzamento significativo dei contributi a fondo perduto, con percentuali che per i giovani possono arrivare fino all’80%.

Al centro della strategia, la costruzione di una filiera completa in Sicilia: non solo produzione, ma anche trasformazione e valorizzazione sul territorio, per aumentare il valore aggiunto prima dell’ingresso nei mercati.
Le voci tecniche: tra entusiasmo e criticità
Il confronto è entrato nel vivo con l’intervento del presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Siracusa, Paolo Terranova, che ha evidenziato come l’attesa per i bandi, assenti da anni, si accompagni a criticità concrete.
Il principale ostacolo individuato è quello della cosiddetta “bancabilità” dei progetti: molte aziende, pur interessate a investire, si trovano in difficoltà nel garantire la copertura finanziaria iniziale richiesta dal sistema creditizio. Un nodo che rischia di limitare l’accesso alle opportunità proprio per le realtà più piccole o meno strutturate.

Da qui la necessità, condivisa da più interventi, di un’evoluzione non solo tecnologica ma anche finanziaria, capace di avvicinare imprese e istituti di credito.
Il supporto alle imprese e la strategia di Confindustria
Il dibattito ha dato spazio a interrogativi concreti, segno di un confronto diretto e operativo. Tra i temi emersi, il supporto alle piccole aziende in vista delle scadenze ravvicinate dei bandi, il ruolo di Confindustria come possibile facilitatore nei rapporti con le banche, e gli errori tecnici più frequenti nella presentazione delle domande, spesso causa di esclusione dai finanziamenti.
Non è mancato lo sguardo al futuro, con il coinvolgimento degli studenti del progetto “SoiLUTION” del Liceo Corbino, chiamati a indicare le priorità tecnologiche per rendere l’agricoltura più attrattiva per le nuove generazioni.
A completare il quadro, la testimonianza di Pasam Agrumi, esempio concreto di transizione da un modello tradizionale a uno innovativo e sostenibile, resa possibile anche grazie all’accesso ai fondi europei.
Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la strategia di Confindustria Siracusa: ampliare la piattaforma di accesso alle opportunità per gli operatori, rendendo strumenti e informazioni più fruibili e riducendo il divario tra burocrazia e imprese.
L’impegno è quello di accompagnare le aziende lungo tutto il percorso, dalla progettazione all’ottenimento dei finanziamenti, con l’obiettivo di evitare che le risorse restino inutilizzate o accessibili solo a una ristretta platea.
Il dibattito si è chiuso con la volontà di mantenere aperto il canale di dialogo tra territorio e istituzioni. Confindustria Siracusa ha confermato il proprio ruolo di ponte operativo, pronta a monitorare l’andamento dei bandi e a raccogliere le esigenze delle imprese.
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