Un dibattito partecipato come pochi negli ultimi mesi ha riportato al centro dell’attenzione cittadina il destino dell’area di via Elorina, occupata dall’Aeronautica Militare, e da tempo oggetto di contenzioso e rivendicazioni civiche.
Lo scorso 21 aprile, all’Urban Center, una sala gremita – con molti cittadini presenti anche in piedi – ha fatto da cornice all’incontro promosso dal “Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa”, dall’associazione “Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik” e da Legambiente Sicilia.
A introdurre e guidare l’iniziativa sono stati i promotori: Pucci La Torre per il Comitato cittadino, Giovanni Randazzo per “Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik” e Paolo Tuttoilmondo per Legambiente Sicilia, che hanno parlato di una “grandissima partecipazione” e di un interesse crescente della cittadinanza verso il futuro dell’area.
Secondo quanto emerso nel corso dell’assemblea, i rappresentanti delle associazioni promotrici hanno illustrato lo stato del ricorso presentato al TAR di Catania contro il Ministero della Difesa e Difesa Servizi, finalizzato all’annullamento della gara per la concessione fino a cinquant’anni di una porzione dell’area a soggetti privati per finalità turistico-commerciali, con la previsione di collegamenti tramite idrovolanti verso altri siti analoghi.
Le associazioni hanno ribadito la loro posizione: l’area dovrebbe essere restituita integralmente alla fruizione pubblica della città. Una richiesta già avanzata negli anni scorsi anche dall’amministrazione comunale e successivamente dal Consiglio comunale, senza che – secondo i promotori – sia mai giunta una risposta formale da parte del Ministero.
Nel corso del dibattito sono state presentate anche alcune proposte progettuali alternative, tra cui quella del Comitato cittadino, che da tempo sostiene la necessità di una completa riconversione urbana del sito in chiave pubblica, culturale e sociale.
Non sono mancate critiche sul fronte istituzionale. Le associazioni hanno infatti evidenziato l’assenza del sindaco di Siracusa, che ha comunicato un precedente impegno, e la mancata delega di rappresentanza a un assessore o al vicesindaco. Un’assenza definita significativa rispetto alla rilevanza del tema trattato.
Ulteriori perplessità sono state espresse in merito alla mancanza di informazioni ufficiali sugli eventuali esiti dell’incontro tra il primo cittadino e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, avvenuto nei primi giorni di marzo durante una visita istituzionale a Siracusa.
Particolare attenzione ha suscitato inoltre un decreto del 26 marzo 2026, emerso nell’ambito del contenzioso in corso, con il quale – secondo quanto riferito – sarebbe stata autorizzata l’attività di voli militari diurni con elicotteri nella zona, dopo adeguamenti infrastrutturali della piazzola di atterraggio. Un provvedimento che le associazioni definiscono un cambio di indirizzo significativo rispetto al percorso di progressiva dismissione militare dell’area.
Le realtà promotrici dell’assemblea hanno espresso forte preoccupazione per quella che considerano una possibile riattivazione di funzioni militari operative in un contesto urbano densamente abitato, annunciando la volontà di valutare nuove azioni legali contro il provvedimento.
L’appello finale è rivolto alle istituzioni locali e alla cittadinanza: sostenere il percorso intrapreso dalle associazioni e mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, secondo i promotori, rappresenta un nodo cruciale per lo sviluppo urbanistico e sociale della città. Parallelamente, è stata rilanciata la petizione online per la smilitarizzazione dell’ex idroscalo di via Elorina e annunciata la prosecuzione delle iniziative pubbliche di mobilitazione.
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