Nessuna apertura a presunti nuovi acquirenti. Dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa, nelle ultime ore, i vertici di GOI Energy e Ludoil Energy S.p.A. intervengono con una presa di posizione netta sulla futura proprietà della raffineria ISAB di Priolo Gargallo, uno degli asset industriali più strategici del panorama energetico nazionale.
Al centro della vicenda c’è il conglomerato di ISAB, impianti chiave per la lavorazione e distribuzione di prodotti petroliferi, considerato cruciale per la sicurezza energetica italiana. Secondo quanto dichiarato ufficialmente dalle due società, eventuali manifestazioni di interesse da parte di soggetti terzi non incidono sul percorso già tracciato.
GOI Energy e Ludoil chiariscono infatti di aver sottoscritto un contratto di opzione in esclusiva, vincolante per il trasferimento delle partecipazioni di ISAB S.r.l. a favore di Ludoil, che acquisirebbe così una quota di controllo. Un accordo che le parti definiscono solido e pienamente operativo, al punto che la firma dei contratti di compravendita è attesa “nei prossimi giorni”.
L’operazione entrerà quindi nella fase autorizzativa prevista dalla normativa vigente, passaggio indispensabile per il perfezionamento della cessione. In questa fase, eventuali offerte alternative sembrano destinate a rimanere sullo sfondo, senza impatto concreto sull’iter già avviato.
Nel comunicato congiunto, le due aziende sottolineano anche l’obiettivo industriale dell’intesa: garantire la continuità produttiva e occupazionale del sito siciliano, oltre a tracciarne un percorso di sviluppo orientato alla transizione energetica. In particolare, viene indicata la futura produzione di biocarburanti avanzati come l’Hydrotreated Vegetable Oil (HVO) e il Sustainable Aviation Fuel (SAF), tecnologie considerate centrali per la decarbonizzazione del settore.
La nota si chiude con un richiamo alla prudenza informativa: quella diffusa rappresenta “l’unica posizione ufficiale” delle due società, che si impegnano a comunicare eventuali sviluppi esclusivamente attraverso i canali istituzionali.
Un messaggio che punta a rassicurare istituzioni, lavoratori e mercato, in una fase delicata per il futuro della raffineria di Priolo e per l’intero comparto energetico italiano.
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