Siracusa. Pallanuoto, biancoverdi ripartono dal Nord: a Genova una sfida che vale molto più di tre punti

di Redazione

Dopo la pausa per gli Europei, l'Ortigia torna in vasca contro il Quinto: crescita, riscatto e classifica al centro di una fase decisiva della stagione

Alessandro Carnesecchi (foto di Maria Angela Cinardo - Mfsport.net)

Con alle spalle la lunga sosta imposta dagli impegni internazionali, la Serie A1 di pallanuoto riaccende i riflettori sulla regular season e inaugura il girone di ritorno. Per l’Ortigia il ritorno alle gare ufficiali coincide con una trasferta tutt’altro che semplice: domani pomeriggio, alle 16, i biancoverdi saranno di scena alla piscina “Paganuzzi” di Genova per affrontare il Quinto, formazione solida e ambiziosa, oggi settima in classifica e in piena corsa per le posizioni che contano.

Una partita che pesa, anche sul piano simbolico. La memoria corre inevitabilmente alla gara di andata, una delle più difficili della prima parte di stagione per l’Ortigia, travolta allora con un passivo pesante e apparsa fragile, incompleta, ancora alla ricerca di una propria identità. Da quel pomeriggio, però, molte cose sono cambiate. Nonostante la posizione di classifica resti complicata – penultimo posto – i segnali lanciati prima della sosta sono stati incoraggianti: la squadra di Stefano Piccardo ha mostrato progressi evidenti sotto il profilo fisico, maggiore ordine tattico e una ritrovata fiducia, culminata nella larga e convincente vittoria sul campo del Telimar.

È proprio da quella prestazione che l’Ortigia intende ripartire. Continuità, compattezza e lucidità saranno le parole chiave di un girone di ritorno nel quale ogni errore rischia di pesare doppio. Il tecnico biancoverde ha lavorato in questa direzione nelle settimane senza campionato, pur dovendo fare i conti con ostacoli non secondari, come la chiusura per quindici giorni della piscina “Caldarella”, che ha complicato la programmazione degli allenamenti. Nonostante ciò, il gruppo ha proseguito il proprio percorso di crescita e si presenta a Genova con una consapevolezza diversa rispetto all’inizio della stagione.

A rafforzare il roster arriva anche il neoacquisto Tankosic, già a disposizione per la sfida di domani, inserimento che amplia le rotazioni e offre nuove soluzioni tattiche. Una risorsa in più in un momento in cui l’Ortigia è chiamata a costruire il proprio futuro, giornata dopo giornata, con l’obiettivo dichiarato di risalire la classifica e arrivare alla fase dei play-out nelle condizioni più favorevoli possibili. Il match sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Quinto.

Alla vigilia, coach Stefano Piccardo traccia un bilancio del lavoro svolto e guarda con realismo alla seconda parte del campionato: «È stato un periodo complicato – spiega – perché la nostra piscina è rimasta chiusa per un problema tecnico, ma siamo riusciti comunque a organizzarci e a portare avanti un lavoro importante. Abbiamo impostato una preparazione mirata per i prossimi mesi, che per noi saranno determinanti, e nel frattempo abbiamo inserito Tankosic, che sarà subito disponibile. Ora dobbiamo affrontare questa fase con la consapevolezza di quello che siamo diventati».

Il tecnico torna anche sulle difficoltà iniziali: «La prima parte di stagione non è stata semplice. Abbiamo cambiato tanto, inserito molti giovani, e trovare i meccanismi giusti richiede tempo. All’andata contro il Quinto sono emerse tutte le nostre fragilità, che poi si sono ripresentate in altre gare. Con il lavoro qualcosa è migliorato e adesso ci aspettiamo che i risultati arrivino. Dobbiamo cercare di scalare posizioni e puntare più in alto possibile per giocarci i play-out al meglio».

Il coach Stefano Piccardo

Piccardo non nasconde il valore degli avversari: «Il Quinto è una squadra ben costruita, con un mix interessante di esperienza e gioventù. Veklyuk sta disputando un grande campionato, Gambacciani è un ragazzo di qualità e poi ci sono giocatori esperti come Figari, Nora e soprattutto Aicardi, che resta un punto di riferimento assoluto nel suo ruolo. Dovremo essere molto più attenti rispetto all’andata, evitare di concedere gol facili e mantenere la testa lucida, soprattutto nei momenti di difficoltà. Servirà giocare quattro tempi con continuità, restare agganciati alla partita fino alla fine e provare a sfruttare le occasioni che si presenteranno».

A dare ulteriore spessore all’Ortigia c’è anche il rientro di Alessandro Carnesecchi, mancino reduce dall’esperienza con la Nazionale azzurra agli Europei. Il suo sguardo sulla squadra è fiducioso:
«Sono stato lontano dal gruppo per un mese e mezzo, ma l’ho ritrovato più unito e preparato. Io e Tankosic siamo arrivati da poco, c’è ancora da lavorare sull’integrazione e su alcuni dettagli, ma ormai sappiamo che tipo di partite ci aspettano. Non c’è paura, c’è grande voglia di ricominciare e di dimostrare ciò che nella prima parte di stagione non siamo riusciti a esprimere al meglio».

L’esperienza maturata con il Settebello può diventare un valore aggiunto nella corsa salvezza: «Allenarsi in Nazionale ti fa crescere per forza – conclude Carnesecchi –. Ho imparato molto e ho capito meglio in che direzione devo andare come giocatore. Cercherò di portare questo bagaglio all’Ortigia, sperando che possa aiutare la squadra e permettermi di essere più incisivo, soprattutto in certe situazioni di gioco».

Domani, a Genova, non sarà solo una partita: per l’Ortigia sarà il primo vero banco di prova di un nuovo inizio.

30 Gennaio 2026 | 10:00
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