Siracusa. Calcio, il Modica è più freddo dal dischetto: per gli azzurri la Coppa Italia sfuma ai rigori

di Redazione

I leoncelli resistono nei 90 minuti, ma dagli undici metri pagano gli errori di Guida e Dalloro. Decisivo anche il rosso a Lulli nel finale. I rossoblù avanzano al turno successivo

Foto dal sito Facebook del Siracusa

La prima sfida ufficiale della stagione lascia al Siracusa più di qualche rimpianto. Gli azzurri salutano infatti la Coppa Italia di Serie D al termine di una partita equilibrata e tutt’altro che spettacolare, nella quale nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la giocata decisiva nei tempi regolamentari. A spuntarla è stato il Modica, più preciso e soprattutto più lucido nella lotteria dei calci di rigore, imponendosi per 4-2 dopo lo 0-0 maturato nei novanta minuti.

Per il Siracusa non è un’eliminazione arrivata per manifesta superiorità dell’avversario. Al contrario, la squadra di Cacciola ha avuto momenti nei quali avrebbe potuto indirizzare la gara, ma ha pagato una produzione offensiva ancora poco incisiva e una gestione non sempre brillante delle occasioni. Il risultato, dunque, obbliga a una prima riflessione: la condizione è inevitabilmente quella di una squadra ancora in costruzione, ma alcuni segnali emersi al debutto ufficiale meritano attenzione.

L’avvio è abbastanza prudente, con le due formazioni attente soprattutto a non concedere spazi. Il Siracusa prova a prendere campo e al quarto d’ora costruisce una delle prime azioni interessanti della gara. Ndiaye accelera sulla fascia destra, riesce a penetrare nell’area modicana, ma al momento della conclusione trova la chiusura della difesa rossoblù.

Pochi minuti più tardi è De Caro a tentare la soluzione dalla distanza. Il tiro costringe Romano a intervenire e a deviare in calcio d’angolo. Sono, però, lampi isolati all’interno di una partita che fatica a decollare e nella quale il ritmo rimane piuttosto basso.

Il Modica, dal canto suo, non sta a guardare e con il passare dei minuti riesce a rendersi pericoloso. Prima dell’intervallo arriva la chance più importante della prima frazione. Flores si presenta davanti a Ferilli e tenta di superarlo con un pallonetto. La conclusione, però, non trova lo specchio della porta e il Siracusa può tirare un sospiro di sollievo.

Nella ripresa gli azzurri provano ad aumentare la pressione. Una buona opportunità capita al 17′, quando Boulahia si trova nella condizione di poter incidere, ma anche in questa circostanza manca la precisione necessaria per trasformare l’occasione in gol.

La risposta del Modica arriva pochi minuti dopo ed è probabilmente la parata più significativa della partita. Pierce si presenta in posizione favorevole, ma Ferilli rimane lucido e respinge con il piede, evitando che i padroni di casa passino in vantaggio.

Quando la gara sembra ormai avviarsi inevitabilmente verso i rigori, il Siracusa deve fare i conti con un episodio pesante. Al 36′ della ripresa Lulli viene espulso per un intervento ai danni di Pierce. Gli azzurri sono così costretti ad affrontare gli ultimi minuti in inferiorità numerica, una situazione che rende ancora più complicata la gestione del finale.

Il Modica non riesce comunque a sfruttare la superiorità numerica per trovare il gol e, dopo il triplice fischio, la qualificazione deve essere decisa dagli undici metri.

Dal dischetto il Modica dimostra maggiore freddezza. Per il Siracusa Guida si fa parare il primo tentativo, mentre Garufi non sbaglia per i rossoblù. Boulahia realizza, Kljajic risponde. Aurino mantiene in corsa gli azzurri, ma Romano trasforma il proprio rigore. A quel punto Dalloro manda fuori e Pierce mette definitivamente la parola fine alla sfida.

Il 4-2 nella serie dei rigori premia quindi il Modica, che conquista l’accesso al turno successivo e domenica prossima affronterà l’Enna.

Per il Siracusa resta la consapevolezza di aver disputato una partita sostanzialmente alla pari, ma anche la necessità di lavorare su diversi aspetti. La squadra ha mostrato una discreta organizzazione, ma davanti è mancata quella cattiveria necessaria per trasformare le occasioni in reti. E in una gara equilibrata, come spesso accade, sono stati gli episodi a fare la differenza.

La Coppa Italia finisce dunque prima del previsto, ma il vero banco di prova sarà adesso rappresentato dal campionato. Cacciola avrà tempo e modo per correggere ciò che non ha funzionato e per inserire pienamente i nuovi elementi. Il debutto, tuttavia, ha già evidenziato una certezza: per ambire a un torneo di vertice non basterà essere ordinati e competitivi. Servirà anche maggiore incisività negli ultimi metri e, soprattutto, più personalità nei momenti decisivi.

24 Agosto 2026 | 10:11
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