La CGIL Siracusa annuncia una partecipazione “ampia e convinta” alla manifestazione organizzata dal Social Forum in occasione del 25 Aprile, che si terrà alle 16:30. A ribadirlo è il Segretario Generale di Siracusa, Franco Nardi, che affida a una dichiarazione articolata il senso politico e simbolico della presenza del sindacato in piazza, ponendo al centro il tema della pace come pilastro della convivenza democratica e valore fondante della Costituzione italiana.
In un contesto internazionale segnato da conflitti armati diffusi, tensioni geopolitiche e crescente instabilità, la CGIL richiama con forza l’attenzione sull’Articolo 11 della Carta costituzionale, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Un principio che, secondo il sindacato, non rappresenta soltanto un’eredità storica del secondo dopoguerra, ma un impegno attuale e concreto da tradurre in scelte politiche coerenti.
“La partecipazione della CGIL non è un gesto simbolico, ma una scelta politica e culturale che affonda le radici nella storia del movimento dei lavoratori”, sottolinea Nardi. La pace, aggiunge, non può essere considerata esclusivamente un valore etico, ma deve essere interpretata come una condizione strutturale per la tutela dei diritti sociali, la difesa del lavoro e la costruzione di un modello di sviluppo equo e sostenibile.
Nel ragionamento del sindacato, il legame tra guerra e condizioni socioeconomiche appare diretto e profondo. I conflitti, evidenzia la CGIL, producono effetti a catena sull’economia globale e locale: dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, all’incertezza degli investimenti, fino al peggioramento delle condizioni lavorative nei settori più vulnerabili. A ciò si aggiunge, secondo Nardi, la progressiva sottrazione di risorse a comparti fondamentali come scuola, sanità, welfare e politiche industriali.
“La pace non è solo assenza di guerra – viene ribadito – ma un processo attivo che coinvolge diplomazia, cooperazione internazionale e tutela dei diritti umani”. In questa prospettiva, il ripudio della guerra sancito dalla Costituzione viene interpretato non come neutralità politica, ma come orientamento valoriale e strategico per le politiche pubbliche del Paese.
La CGIL richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di indirizzare la spesa pubblica verso la coesione sociale, la sicurezza del lavoro, la transizione ecologica e la riconversione industriale, piuttosto che verso un incremento degli investimenti militari. Un punto che si inserisce nel più ampio dibattito sulle priorità economiche e sociali in una fase storica caratterizzata da crisi multiple e trasformazioni globali.
La manifestazione del Social Forum, in questo contesto, assume il significato di un momento di convergenza tra associazioni, movimenti e cittadini. Un’occasione, secondo il sindacato, per riaffermare un messaggio unitario: la pace non come aspirazione astratta, ma come responsabilità collettiva e obiettivo politico concreto.
“Il 25 Aprile è una festa di tutti – conclude Nardi – un patrimonio civile che unisce il Paese e che ci impegna a costruire una società più giusta, più libera e più solidale. La CGIL sarà in piazza per affermare che la pace è un bene comune, un diritto dei popoli e una condizione essenziale per il lavoro, la dignità e la libertà di ogni persona”.
Anche il PD alla festa della Liberazione
“La Federazione provinciale del Partito Democratico di Siracusa parteciperà alle iniziative promosse in occasione del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, aderendo al corteo organizzato in città dall’ANPI e dalle realtà del Social Forum.
A ottant’anni dalla fine del nazifascismo, questa ricorrenza rappresenta un momento fondamentale per rinnovare la memoria collettiva e rendere omaggio a quanti, con coraggio e sacrificio, hanno contribuito alla conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Il 25 Aprile continua a essere una data viva, che parla alle nuove generazioni e richiama tutti alla responsabilità di custodire e trasmettere i valori costituzionali nati dalla Resistenza. Un impegno che deve trovare spazio non solo nelle piazze, ma anche nei luoghi della formazione e della partecipazione civile, nel segno della consapevolezza storica e del rifiuto di ogni forma di strumentalizzazione.
La Federazione del Partito Democratico invita cittadini, associazioni e forze sociali a prendere parte alle iniziative in programma, condividendo una giornata di memoria, impegno e partecipazione nel segno dei valori antifascisti”. Queste le affermazioni dei vertici del PD in provincia di Siracusa.
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