Massoneria, quanti iscritti ci sono a Siracusa? A quanto pare sarebbero svariate centinaia di iscritti tra banchieri, funzionari pubblici, imprenditori, politici locali, suddivisi in tante logge in grado di inquinare la gestione della cosa pubblica? Non è dato sapere, qui entra in gioco la magistratura e gli investigatori se i risultati elettorali sono drogati o se l’economia prosegue indirizzi da recare danno alla comunità.
Ci chiediamo fino a che punto l’attività di enti pubblici non sia subdolamente pilotata dall’influenza di poteri occulti.
Il risultato delle indagini parla chiaro: A Siracusa sono 6 col marchio del Grande Oriente d’Italia con 174 (una a Noto) un piccolo esercito composto da dirigenti di enti pubblici, delle forze dell’ordine, da imprenditori, professionisti e amministratori locali, tutti legati dal vincolo massonico. Non sappiamo di altre logge massoniche occulte che abbiano altri numeri.
Qual è il peso della massoneria a Siracusa? Qual è la sua effettiva consistenza? Ma la domanda più ricorrente è: cos’è veramente? E’ un comitato d’affari, una setta segreta, i cui capisaldi sono soggezione, discrezione e obbedienza? Oppure, si è di fronte a semplici associazioni, i cui affiliati sono impegnati in opere di bene le cui fondamenta sono l’amore fraterno, la carità e la verità in nome dell’essere supremo, il grande architetto dell’universo, che non fa distinzioni di razza e di ceto sociale?
Siracusa. «Dichiarazione di appartenere
(o no) a logge massoniche»
Intanto via libera dall’Assemblea regionale siciliana alla legge che impone ai deputati una dichiarazione, anche in caso negativo, sull’eventuale appartenenza «a qualunque titolo» alla massoneria o «ad associazioni similari». La legge, originariamente pensata soltanto per i parlamentari regionali, viene allargata anche al presidente della Regione, agli assessori regionali, ai sindaci, ai consiglieri e agli assessori comunali, oltre che ai consiglieri di circoscrizione, in virtù di un emendamento presentato dal Movimento cinque stelle che ha riscritto l’articolo 1 della legge precedentemente proposta.
Le comunicazioni dovranno essere formulate entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, afferma Claudio Fava. Si chiude così la battaglia che si era aperta ieri pomeriggio e che aveva costretto il presidente di Sala d’Ercole, Gianfranco Miccichè, a sospendere i lavori e a rinviarli di 24 ore. Alla fine sono stati 39 i voti favorevoli, 2 i contrari.
«Abbiamo costruito una pagina importante per questa Assemblea», sono state le parole di Fava in sede di dichiarazione di voto. Fava in Aula ha più volte ribadito: «Non è un ddl punitivo contro chi decide di iscriversi alla massoneria ma soltanto una proposta di trasparenza». Dopo il voto Fava ha espresso l’auspicio che «anche il Parlamento nazionale si adegui alla Sicilia, che è la prima regione italiana a dotarsi di una legge di questo tipo».
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