Lo stato maggiore delle imprese del comparto turismo Siracusano, ospitalità e del mondo wedding si sono incontrate nella sede di Confindustria Siracusa ieri pomeriggio per discutere delle problematiche del settore e definire strategie di rilancio delle imprese nel post pandemia, presente Michele Boccardi, presidente nazionale di Assowedding & Luxury di Confindustria.
Ad aprire i lavori il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. L’introduzione di Roberto Bramanti presidente della Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa e a seguire l’intervento del presidente di Assoweddig & luxury Michele Boccardi.
Confindustria Siracusa porta avanti programmi concreti di grandi imprese, oggi anche piccole e medie, al fine di sviluppare il proprio territorio in diversi ambiti, facendo Rete. In virtù di tale principio, ha preso vita, grazie all’intervento delle rappresentanze presidenziali territoriali e nazionali, il progetto Assowedding & Luxury, garantendo per il settore degli Eventi che partecipa e interviene, quindi, di diritto, a tavoli in audizioni in Commissioni parlamentari.
L’avvio del progetto Assoweddig & luxury è stato sostenuto e condiviso inizialmente dalle Associazioni territoriali, Assolombarda, Bari BAT, Catania, Cuneo, Firenze, Molise, Napoli, Siracusa, Unindustria, con l’obiettivo di allargare la platea delle imprese che possono implementare e consolidare questa nuova rappresentanza.
L’Italia rimane tra le destinazioni più amate dai turisti “facoltosi” tanto che nella classifica di Forbes troviamo la Sicilia, come destinazione per eccellenza. Arte, cultura, monumenti, qualità dei prodotti tipici enogastronomici del Siracusano (IGP, DOP) e paesaggi mozzafiato, in una parola “autenticità”, il mood ispiratore dei nuovi viaggi di lusso.
Il turismo del benessere ha registrato la più rapida crescita negli ultimi 5 anni perché sempre più viaggiatori incorporano il benessere nei loro stili di vita.
Destagionalizzazione turistica
La destagionalizzazione turistica è l’obiettivo a cui tendere sia per ampliare l’offerta turistica per nuovi target e migliorare le performance delle attività turistico ricettive. La destagionalizzazione è da considerarsi strategica e fondamentale per la ripresa di un settore che ha risentito di un lungo periodo di stallo ma anche per l’intera economia nazionale. Una considerevole opportunità di destagionalizzazione è arrivata negli anni precedenti la pandemia dal turismo city break, ovvero dai soggiorni brevi in città d’arte o in luoghi di svago per periodi da 1 a 4 giorni. Brevi vacanze da incastonare nella routine settimanale che hanno il vantaggio di allungare il relax di un weekend. Secondo il report, è Malta a posizionarsi prima per flusso turistico di bassa stagione (76% di occupazione), seguita da Spagna (63,7%) e Francia (60,8%). L’Italia (42,9%) appare sesta in classifica, nonostante il clima favorevole sia autunnale che primaverile dovrebbe favorire il perpetrarsi dei flussi.
Lusso e benessere motore della ripresa
Lusso e wellness trasformano il viaggio in una esperienza dal forte impatto emotivo che lascia un segno indelebile e che sarà il vero motore a rimettere in moto l’Italia. Nonostante, infatti, il settore del lusso sia dato in calo del 20% a causa del Covid19, sarà proprio il turismo l’ancora di salvezza. Siracusa dovrà giocare bene le sue carte puntando sulla sua attrattiva verso l’estero e la protezione della filiera produttiva.
La carta d’identità del turismo di lusso
Il Monitor Altagamma, elaborato con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati, reputa strategica la risorsa del turismo per risollevarsi dalla crisi, soprattutto nel target lusso. Questo comparto sarà sempre più legato alle dimensioni dello spazio, del tempo e del silenzio nonché della ricerca dei valori fondamentali della vita: maggiore importanza, quindi, al benessere psico-fisico più che all’ostentazione a tutti i costi. Un trend positivo nel lungo periodo con una crescita del 2-3% da oggi al 2025.
L’Italia rimane tra le destinazioni più amate dai turisti “facoltosi” tanto che nella classifica di Forbes troviamo la Sicilia, come destinazione per eccellenza. Arte, cultura, monumenti, qualità dei prodotti tipici enogastronomici del Siracusano (IGP, DOP) e paesaggi mozzafiato, in una parola “autenticità”, il mood ispiratore dei nuovi viaggi di lusso.
Il turismo del benessere ha registrato la più rapida crescita negli ultimi 5 anni perché sempre più viaggiatori incorporano il benessere nei loro stili di vita.
«La storia di Siracusa ha un valore, la terra di Siracusa ha un valore importantissimo all’interno di questo comparto per il proprio patrimonio architettonico, culturale e soprattutto del cibo e del vino. «Oggettivamente, è, e non lo dico io Michele Boccardi, una delle terre di più a livello di attrattiva, la Sicilia non è più Taormina, la Sicilia è Siracusa, Noto, Catania, abbiamo una potenzialità su questo mercato importante, una potenzialità che come ho già detto svilupperà, se lo sappiamo interpretare una economia con la E maiuscola, che potrà dare una spinta forte a questo sud che ha bisogno di crescita importante» afferma il presidente di Assoweddig & luxury Michele Boccardi.
«Noi come Confindustria Siracusa, esordisce il presidente, Diego Bivona – abbiamo aderito sin dal primo momento a questa iniziativa del presidente Boccardi per dare un segnale forte a questo territorio che oggi si può fare turismo soltanto se puntiamo sulla qualità. Noi dobbiamo lasciar perdere i numeri ma dobbiamo pensare al valore aggiunto che portano i visitatori che vengono nella nostra provincia, e su questo dobbiamo molto insistere e per questo oggi la visita del Sen. Boccardi con tante imprese che stanno partecipando a questo appuntamento serve per destare nel territorio una coscienza e lasci in secondo piano quello che è il turismo di massa e punti a quel turismo di nicchia per cui il nostro territorio è vocato. Noi non abbiamo km di spiagge, abbiamo posti molto riservati, esclusivi ed è giusto che le nostre bellezze architettoniche non possono essere godute dai grandi flussi, ma hanno bisogno di un turismo che sappia apprezzare e godere nella giusta dimensione queste ricchezze di cui noi siamo ricchi».
– Presidente Bivona, la qualità dei prodotti tipici enogastronomici del Siracusano (IGP, DOP) sono tanti attrattivi ai fini di uno sviluppo turistico, non solo di qualità ma anche di nicchia.
«Esattamente. C’è anche una indagine nel centro studi San Paolo che evidenza che il maggiore valore aggiunto proviene proprio dalla enogastronomia, cioè per 100 euro investiti, 135 il ritorno su ogni iniziativa. È questo su cui noi dobbiamo puntare e che purtroppo non abbiamo fatto. La qualità ci consente di puntare al reddito di questa nostra ricchezza, tutti consapevoli però si riesce poco ad incidere ed essere efficaci».
– Presidente Boccardi, Siracusa pone le attenzioni su questo genere di turismo importante, quali sono i primi passi che il territorio deve affrontare…
«Secondo me Siracusa ma secondo me tutto il sud deve fare un cambio di passo nel vedere cambiare la propria mentalità di approccio. Quindi formare le proprie aziende su una qualità più alta, mettere nella condizione le strutture di offrire dei rapporti qualitativi molto più alti, puntare a un turismo che naturalmente arriva nella nostra zona di alta fascia per poter ricaratterizzare e creare veramente un’economia laterale perché poi alla fine si deve attraverso il turismo internazionale riprodurre l’effetto economico che non ricada solo sulle attività che fanno parte di quel settore ma che faccia un effetto domino su tutto l’intero territorio soprattutto con il Nord perché noi non siamo regioni che bruciano bulloni, siamo regioni che grazie al patrimonio architettonico offriamo il bello e siamo riprodotti per questo tipo di attività»
– Presidente Bivona, abbiamo fatto riferimento alla formazione che ha un valore importante per quanto riguarda lo sviluppo del turismo?
«La formazione deve andare di pari passi con quel turismo di qualità, quindi ci vuole una formazione che sia commisurata con le richieste di una classe di turismo che richiede tanta qualità, servizi di sempre maggiore efficacia, perché se noi dobbiamo puntare alla destagionalizzazione, dobbiamo puntare alla terza età che è quella che si può permettere di muoversi nei periodi non canonici, è una terza età che gode di pensioni favorevoli, è una terza età che richiede confort, quindi dobbiamo essere in grado, oltre agli street food e il marranzano, dobbiamo dare questi servizi che si aspettano, quindi è una fascia su cui noi dobbiamo molto puntare».
Ci siamo soffermati con Roberto Bramanti presidente della Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa:
– Ci sono delle fasce di turismo che hanno diverse possibilità o qualità indiscusse. La formazione è importante..
«Il comparto delle formazioni è un comparto tenuto in forte considerazione da parte di Confindustria, l’evoluzione del mercato ha una velocità rapida che chi non riesce a carpire i cambiamenti che ci sono nel mercato è destinato a subirne le conseguenze, pertanto quello che noi ci auspichiamo è quello di andare avanti soprattutto richiamando una fetta di mercato del luxury, quello a cui non dobbiamo puntare è il luxury oltre al rilancio delle nostre strutture alberghiere. Troppi alberghi a 3 stelle, dobbiamo puntare a fare delle spa, dobbiamo puntare a quel turismo che viene in Sicilia e trovi delle strutture che purtroppo ancora oggi non sono presenti sul territorio»
– Il turismo che noi abbiamo attualmente a Siracusa produce il 2-4% del Pil, quindi è un turismo flebile che ha bisogno di progetti seri.
«Purtroppo ancora oggi abbiamo quel turismo che si chiama mordi e fuggi, bisognerebbe pianificare dei percorsi turistici, che cerchino di valorizzare il territorio oltre che ad avere le strutture adeguate per ricevere il turista, pertanto non vivere soltanto di Teatro Greco, ma la città offre tantissimo, tutta la provincia di Siracusa ha un appeal notevole, quindi dobbiamo studiare bene dei percorsi.
Con il covid abbiamo subito delle perdite notevoli e quindi sotto alcuni punti di vista dobbiamo reinventarci, dobbiamo pensare in maniera diversa per affrontare le sfide del mercato».
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