La transizione digitale nella gestione dei rifiuti entra nel vivo e Siracusa si conferma un punto di riferimento nel confronto tra imprese e istituzioni sul nuovo sistema di tracciabilità ambientale.
Presso la sede di Confindustria Siracusa si è svolto il seminario dedicato alle novità introdotte dal Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) e dal Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato digitale, un appuntamento molto partecipato da aziende, professionisti e operatori del settore.
L’incontro, dal titolo «RENTRI – Obblighi, scadenze e novità sul FIR digitale. Cosa cambia dal 13 febbraio 2026», ha rappresentato un momento di aggiornamento fondamentale sulle regole che stanno progressivamente ridisegnando le modalità di gestione e movimentazione dei rifiuti, con l’obiettivo di rendere i processi più efficienti, trasparenti e controllabili.

Ad aprire i lavori è stata Caterina Quercioli, vicepresidente di Confindustria Siracusa, intervenuta in rappresentanza del presidente Gian Piero Reale, impegnato fuori sede per motivi istituzionali. Nel suo intervento introduttivo, Quercioli ha ribadito il ruolo di Confindustria come soggetto attivo nel supporto alle imprese durante questa fase di cambiamento.
«Come associazioni industriali – ha spiegato – continuiamo ad accompagnare le aziende in questo percorso, promuovendo momenti di confronto con le istituzioni e occasioni di aggiornamento costante. L’obiettivo è far comprendere che il RENTRI non è un mero adempimento, ma uno strumento pensato per portare maggiore efficienza e trasparenza alle imprese e all’intero settore della movimentazione dei rifiuti».

Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il FIR digitale, considerato uno degli elementi chiave del nuovo sistema. «Diventa uno strumento ancora più importante – ha sottolineato – perché consente di garantire tracciabilità, chiarezza e semplificazione delle procedure».
Rispondendo ai dubbi sull’impatto concreto per le aziende, Quercioli ha ridimensionato le preoccupazioni legate al passaggio dal cartaceo al digitale. «Non si tratta di una rivoluzione copernicana – ha chiarito – All’inizio si gestisce la documentazione ambientale in modo diverso rispetto al passato, ma una volta entrati nel meccanismo tutto diventa più semplice e automatico».
Nel corso del seminario sono intervenuti Cesare Arangio, Presidente della Sezione Regionale Sicilia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, e Guido Barcellona, Segretario Generale della Camera di Commercio Palermo ed Enna, che hanno inquadrato il nuovo assetto normativo e le ricadute operative per il sistema produttivo siciliano, evidenziando l’importanza di una corretta informazione per evitare errori e incertezze applicative.

Il cuore tecnico dell’incontro è stato affidato a Vittorio Ruffolo, Maurizio Morvillo e Giovanni Dolce, della Segreteria Regionale Sicilia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. In particolare, Giovanni Dolce, coordinatore della segreteria tecnica regionale, ha illustrato le novità più rilevanti in vigore dal 13 febbraio, data che segna la chiusura del terzo scaglione di iscrizione al RENTRI.
«Si tratta del termine ultimo – ha spiegato – per l’iscrizione delle aziende con meno di 10 dipendenti. Inoltre, per tutti i soggetti iscritti al RENTRI che trasportano rifiuti pericolosi, scatterà l’obbligo di utilizzare esclusivamente il formulario digitale, con l’abolizione definitiva della carta». Dolce ha chiarito che questa rappresenta l’ultima scadenza del percorso avviato nel febbraio 2025 e che il nuovo sistema non modifica il quadro sanzionatorio previsto dal Codice dell’Ambiente, ma introduce strumenti digitali e nuovi modelli operativi.

A coordinare i lavori è stato Nestore De Sanctis, moderatore designato da Confindustria Siracusa, che ha ricordato come l’incontro si inserisca in un ciclo di appuntamenti dedicati ai rifiuti industriali, ciascuno pensato per accompagnare progressivamente le diverse categorie di imprese verso la piena operatività del RENTRI.
Il seminario si è concluso con un ampio spazio di confronto con il pubblico, durante il quale sono stati chiariti dubbi pratici e casi specifici. È emerso come il passaggio al FIR digitale e l’entrata a regime del RENTRI rappresentino non solo un obbligo normativo, ma una opportunità di modernizzazione per le imprese, in grado di migliorare controllo, efficienza e responsabilità ambientale.
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