Sarà ancora una volta un momento di intensa partecipazione popolare e profonda devozione quello che Siracusa si prepara a vivere domenica 10 maggio con l’Ottava della festa del Patrocinio di Santa Lucia, conosciuta dai siracusani come “Santa Lucia delle Quaglie”.
Una delle celebrazioni religiose più sentite dalla comunità cittadina, capace ogni anno di richiamare fedeli, residenti e visitatori nella suggestiva cornice del centro storico di Ortigia.
La ricorrenza, che cade tradizionalmente la seconda domenica di maggio, rinnova un legame antico tra la città e la sua Patrona. Un appuntamento che intreccia spiritualità, tradizione e identità collettiva, trasformando le strade dell’isola in un luogo di raccoglimento e partecipazione.
Il percorso della processione: modifiche alla viabilità
Il momento centrale della giornata sarà la processione del simulacro di Santa Lucia attraverso le vie di Ortigia. Il corteo religioso partirà da piazza Duomo e attraverserà alcuni dei luoghi più simbolici del centro storico: via Picherali, largo Aretusa, via del Castello Maniace, piazza Federico di Svevia, via Gaetano Abela, il lungomare di Ortigia fino all’altezza di via Roma, quindi via Roma, via del Teatro, piazza San Giuseppe, via della Giudecca e via della Maestranza, per poi fare ritorno.
Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione religiosa, il settore Mobilità e Trasporti del Comune ha predisposto alcune modifiche alla viabilità. Dalle ore 14 alle 23.30 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati delle strade interessate dal passaggio della processione.
Il divieto di transito scatterà invece alle 18.30 e resterà in vigore limitatamente al tempo necessario al passaggio del corteo religioso lungo il percorso previsto.
Come ogni anno, l’Ottava di Santa Lucia delle Quaglie rappresenterà non soltanto un evento religioso, ma anche un forte richiamo alle radici storiche e culturali della città. Le strade di Ortigia si riempiranno di canti, preghiere e partecipazione emotiva, in un’atmosfera che unisce generazioni diverse nel segno della devozione alla patrona siracusana.
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