Siracusa. Dal progetto riabilitativo al progetto di vita, Siracusa al centro del confronto sulla disabilità

di Redazione

Professionisti sanitari, istituzioni ed esperti si riuniscono oggi all’Auditorium Giovanni Paolo II per approfondire l’evoluzione dei sostegni e della qualità della vita delle persone con disabilità

Dalla riabilitazione intesa come percorso sanitario al progetto di vita come strumento di inclusione, autodeterminazione e partecipazione sociale. È questo il tema al centro del convegno promosso dall’Associazione Italiana Riabilitazione Sanitaria (AIRS), in programma oggi, venerdì 30 ottobre 2026, a Siracusa, presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II”, nel Santuario della Madonna delle Lacrime.

L’iniziativa, dal titolo “Dal progetto riabilitativo al progetto di vita: l’evoluzione dei sostegni e della qualità di vita delle persone con disabilità”, si propone di approfondire il cambiamento nell’approccio alla disabilità, ponendo al centro la persona, i suoi desideri, le aspirazioni e il diritto a una piena partecipazione alla vita sociale.

Le recenti normative in materia di disabilità riconoscono infatti il diritto all’autodeterminazione e alla partecipazione attiva, attribuendo al progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato un ruolo centrale nella promozione della qualità della vita e nello sviluppo delle potenzialità individuali.

Il convegno intende approfondire il passaggio dal progetto riabilitativo al progetto di vita, affrontando temi quali la valutazione multidimensionale, il contributo della riabilitazione e la costruzione di percorsi realmente orientati ai desideri e alle aspirazioni della persona.

Attraverso sessioni plenarie e parallele saranno inoltre affrontati l’integrazione tra servizi, la collaborazione tra professionisti, l’alleanza con la persona e la famiglia e la condivisione delle responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi assistenziali.

La giornata si aprirà alle 8.30 con la registrazione dei partecipanti. Alle 9 è prevista l’apertura dei lavori affidata a Ottavio Palazzolo, presidente AIRS, seguita dai saluti istituzionali di Francesco Italia, sindaco di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo metropolita di Siracusa, Gioacchino Iraci, commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia, direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Siracusa, Giuseppe Ciulla, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Siciliana, e Francesco La Rocca, direttore della F.F. Medicina Riabilitativa dell’Asp di Siracusa.

La sessione plenaria della mattinata sarà moderata da Francesco Cirillo e Pietro Marano. Tra gli interventi in programma figurano quelli dedicati alla dignità della persona e alla disabilità collettiva nell’epoca digitale, alla nuova valutazione multidimensionale, al contributo della riabilitazione complessa nell’evoluzione dei diritti e della qualità della vita delle persone con disabilità, all’ascolto delle preferenze e dei valori nel progetto di vita e al superamento dei limiti attraverso le risorse delle persone con fragilità.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, spazio alle tre sessioni parallele: la prima dedicata al progetto TOBIA-DAMA, moderata da Carmela Tata; la seconda all’assistenza territoriale e ai servizi riabilitativi, dalla cura alle persone con disabilità, moderata da Salvo Sorbello; la terza alla responsabilità sanitaria e alle alleanze terapeutiche nelle prestazioni riabilitative, moderata da Mara Trovato.

La giornata si concluderà con una sessione plenaria, la discussione, le conclusioni affidate a Ottavio Palazzolo e il test di valutazione finale.

L’organizzazione scientifica è affidata a Carmela Tata, garante delle persone con disabilità della Regione Siciliana e direttore sanitario di Coop Amica. Il provider e la segreteria organizzativa sono curati da Kaleo Servizi.

Il convegno, gratuito e rivolto a 200 partecipanti tra professionisti sanitari, prevede il riconoscimento di 8,5 crediti formativi ECM per i partecipanti che completeranno il percorso previsto, con frequenza e verifica dell’apprendimento.

Un appuntamento che punta a favorire il confronto tra mondo sanitario, istituzioni e realtà associative, nella prospettiva di un modello di assistenza capace di superare la dimensione strettamente sanitaria per riconoscere alla persona con disabilità un ruolo attivo nella costruzione del proprio progetto di vita.

30 Ottobre 2026 | 08:36
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