Il centro storico di Siracusa, cuore pulsante della città e patrimonio UNESCO, si confronta da mesi con una crisi idrica senza precedenti. Riduzioni di pressione, interruzioni improvvise e guasti continui stanno mettendo a dura prova residenti, attività commerciali e turisti, in un contesto già fragile per l’economia locale.
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha formalmente presentato oggi un esposto ad ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – per denunciare il persistente quanto non più tollerabile disservizio perpetrato dal Comune di Siracusa, con particolare attenzione a Ortigia, Borgata e altre aree urbane servite dalla rete cittadina.
Secondo quanto riportato nel documento, negli ultimi mesi si sono registrati numerosi episodi di cali drastici della pressione, sospensione temporanea dell’erogazione e interruzioni del servizio, spesso causati da atavici guasti, perdite e rotture di condotte, soprattutto nell’area collegata al serbatoio Teracati. Tali eventi, spiega il Comitato, non possono più essere considerati incidenti isolati, ma evidenziano una criticità strutturale della rete idrica e della gestione del servizio, aggravata progressivamente dalla fine della gestione SIAM, avvenuta a marzo, e traslata verso il nuovo gestore Aretusa Acque.
La situazione risulta particolarmente grave nel centro storico, dove convivono residenti, famiglie, anziani e persone fragili con numerose attività economiche, commerciali, ricettive e di ristorazione, già sottoposte a forti pressioni a causa dell’aumento dei flussi turistici. «In un centro storico caratterizzato da flussi turistici sempre più intensi, la continuità dell’approvvigionamento idrico non è un servizio accessorio, ma una condizione essenziale per la vivibilità, la salute pubblica, l’igiene, il lavoro e la tenuta complessiva del tessuto urbano ed economico», sottolinea il Comitato.
Tra le richieste avanzate ad ARERA, il Comitato chiede di verificare il rispetto, da parte di SIAM S.p.A., degli standard nazionali relativi alla qualità tecnica e alla continuità del servizio idrico, degli obblighi di informazione agli utenti, dei preavvisi per interruzioni programmate, dell’attivazione di eventuali servizi sostitutivi di emergenza e degli indennizzi automatici previsti. Particolare attenzione viene rivolta alla fase di transizione gestionale, con il passaggio previsto ad Aretusa Acque, affinché non si verifichi un peggioramento della qualità dell’erogazione né una riduzione della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete.
«Non è accettabile – dichiara il Comitato – che in una città a forte vocazione turistica, e in particolare nel suo centro storico UNESCO, residenti e operatori economici debbano convivere con ripetuti cali di pressione, rubinetti a secco, comunicazioni spesso insufficienti e assoluta incertezza sui tempi di ripristino. Il centro storico non può essere caricato di presenze, consumi e flussi turistici crescenti senza che i servizi essenziali siano adeguati e garantiti».
L’esposto rappresenta un passo formale verso il coinvolgimento delle autorità competenti, e segna un momento di pressione sul gestore idrico e sulle istituzioni locali affinché venga garantita la continuità del servizio, fondamentale per il benessere dei cittadini e la sostenibilità economica della città.
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