Siracusa. Con le seconde linee a fare la differenza prevale il Trapani sul Siracusa in ombra

di Armando Galea

Le tre distrazioni che hanno condannato il Siracusa indicano il reparto sul quale sarà più urgente intervenire per rafforzarlo con elementi di sicuro affidamento

TRAPANI (4-3-3): Kucich 6; Barbara 6  (57’ Tolomello 6), Mulé  7  (77’ Silvas.v. ), Culcasi 6, Girasole 6,5,  D’Angelo  7  (79’ Aloi n.g. ), Toscano  6, Costa Ferreira  6, Ferretti 6,5 (57’ Golfo 6,5), Evacuo 5, Dambros 6,5 (77’ D’Anca s.v.)  All. Vincenzo Italiano 7

SIRACUSA (4-3-2-1): Messina 5; Daffara 5,5 (64’ Orlando 6), Di Sabatino 5, Bertolo5, Gia. Fricano 5; Boncaldo 5 (64’ Del Col  5), Mustacciolo 5 (64’ Da Silva  s.v.), Ott Vale  5 (46’ Tuninetti 5), Gio. Fricano  5,5 (79’ Mattei s.v.); Rizzo 5; Diop 6,5. All. Giuseppe Pagana 6

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino (Assistenti: Madonia di Palermo e Lalomia di Agrigento).

MARCATORI: 12’ Dambros, 15’ Mulè, 18’ Diop, 62’ D’Angelo

NOTE: temperatura di 24°c – terreno in buone condizioni – spettatori 600 circa – cartellini gialli per Giacomo Fricano (Sr), Toscano e Costa Pereira  (Tp)  – angoli 3-4 per il Siracusa – Recuperi 1’ e 3’

Inutile arrampicarsi sui vetri, perché è proprio vero che ogni botte dà il vino che ha. E quando dall’altoparlante sono usciti i nomi delle due formazioni che da lì a poco si sarebbero incontrate, abbiamo capito subito che per il Siracusa la strada sarebbe stata tutta in salita.

La scelta dell’allenatore granata era stata infatti quella di schierare le seconde linee e Pagana non si era fatto pregare per adeguarsi. Solo che fra le seconde linee del Trapani e quelle del Siracusa c’è una differenza notevole, con i giovani granata che possono già far parte della rosa titolare e con i giovani virgulti aretusei ancora in fase di maturazione.

Differenza che non si è vista tanto nel primo tempo quando le due squadre, affrontandosi prevalentemente sul ritmo, si sono sostanzialmente equivalse. Ma nella ripresa allorchè i granata hanno alzato il loro baricentro andando a contrastare i portatori di palla ospiti fino all’interno della loro area, per gli azzurri, oggi in maglia verde, non c’è stato nulla da fare, perché sono venuti a galla anche fattori tecnici che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per i padroni di casa. Paradossalmente se i due allenatori avessero deciso di avvalersi delle rispettive formazioni titolari, la partita avrebbe potuto prendere anche una diversa piega.

L’uno-due in tre minuti con cui il Trapani è passato al 12’ in vantaggio e raddoppiato al 15’ è figlio di quella sorta di sindrome che in certi momenti della partita fa perdere la tramontana alla difesa e che oggi con le tre distrazioni che sono costati altrettanti gol ha confermato che è il reparto che ha più bisogno di essere rafforzato. Note non proprio positive anche per il centrocampo dove Rizzo non riesce a trovare posizione, mentre Ott Vale  si vede solo a sprazzi, forse perché non sorretto da una buona condizione fisica. In quanto a Da Silva va rivisto per essere meglio giudicato.

I gol. Al 12’ Ferretti sulla destra porta a spasso Fricano e centra per Dambros che sbuca indisturbato e mette in rete. Al 15’ Mulè riprende sottomisura una corta respinta di Messina e realizza la seconda rete.

Al 18’ Diop supera in velocità Culcasi, anticipa Kucich e accorcia le distanze. Al 62’ Golfo sulla sinistra approfitta di un rimpallo favorevole e centra per D’Angelo che indisturbato mette in rete. Al Trapani il pass per gli ottavi. Al Siracusa altra infruttuosa passeggiata di 400 chilometri per tornare in sede e riprendere con maggiore determinazione il cammino in campionato.

di Armando Galea 31 Ottobre 2018 | 09:40
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