Abbiamo letto con attenzione l’articolo del dodici ottobre del giornalista Salvatore Maiorca sul quotidiano Libertà, che riporta l’ultima comunicazione del Gestore dei rifiuti della Città di Siracusa a firma del suo Amministratore Unico, dott. Giovanni Confalone.
Con questa rarissima lettera resa pubblica, il Legale Rappresentante ha comunicato che l’Azienda si è sentita fortemente sovraesposta, avendo impiegato più risorse del dovuto, per assicurare l’Igiene Urbana a questa Città poco riconoscente.
Viene fatto un elenco di attività non previste, che il Gestore si è sobbarcato, ma principalmente l’Azienda addebita al Comune la responsabilità di tutti i disservizi causati dai cittadini, che non effettuano la corretta differenziata e che riempiono le strade di rifiuti. Questo, a dire dell’Amministratore Unico, comporterebbe per l’Azienda sforzi non indifferenti per potere garantire, come sostiene di fare, la qualità del servizio, nonostante le proroghe, legate ad un capitolato sottodimensionato e inadeguato per la Città. In sintesi il Gestore avrebbe voluto un capitolato che prevedesse solo lo svuotamento di cassonetti di rifiuti lindi, puliti e profumati, con i cittadini allineati che conferissero correttamente, diligentemente e delicatamente in appositi contenitori i rifiuti prodotti. A chi compete la pulizia dei cassonetti dott. Confalone? Lo sfidiamo a documentarci anche un solo intervento di lavaggio dei cassonetti nei nostri Territori.
Probabilmente l’Amministratore Unico percorre le strade cittadine solo di notte, perché non accenna minimamente al disastro nel quale si ritrova questa Città, dopo circa sessant’anni di monopolio della sua Società. Una generazione è nata e cresciuta in mezzo alla sporcizia, a disservizi vari convivendovi rassegnata.
Avrebbe fatto meglio, l’Amministratore, a rispondere alle denunce puntuali del Raggruppamento Siracusa Sud, per i mancati servizi della sua Azienda, che ha reso i Territori periferici simili ad un girone dantesco. Spazzatura e solo spazzatura. Emblematico è un recente passaggio svolto al Plemmirio (sabato scorso) dagli operatori ecologici dell’autocompattatore. Sono intervenuti per svuotare due cassonetti alle ore 15.00 (orario non previsto né dal Capitolato né dal Piano Operativo). E’ stato svuotato un solo cassonetto, mentre l’altro, leggermente sbilenco, è stato lasciato pieno di rifiuti. Le chiediamo dott. Confalone a chi compete la manutenzione dei cassonetti? L’area attorno ai cassonetti è stata lasciata sporca, così come era da svariate settimane, con la presenza di ingombranti (che non sono stati rimossi nonostante fosse stato avvisato il numero verde) e sfalci abbandonati da tempo immemorabile. A chi compete dott. Confalone il servizio di ritiro degli sfalci?
L’Amministratore Unico sa bene di essere totalmente inadempiente anche sulla corretta raccolta degli sfalci, perché ha disatteso totalmente il Capitolato. Quando gli operatori sono andati via, hanno lasciato i cassonetti, non lavati, non disinfettati, rotti maleodoranti e avvolti da migliaia di mosche. Altro che effettuare lavoro in più! Abbiamo uno standard di qualità della raccolta degno del terzo mondo!
Vogliamo confortare infine l’Amministratore, ricordandogli che il periodo restante della sua sovraesposizione e sofferenza, può essere poi non così lungo. Noi speriamo con lei che possa riposarsi dalle fatiche in più e possa utilizzare al meglio le sue risorse perché è facile comprendere che non giovano né a lui ed alla sua Azienda, né alla nostra Città..
Associazione
Plemmirio Blu
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