Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la “Giornata del mare e della cultura marinara”, istituita nel 2017 con un’integrazione specifica del Codice della nautica da diporto e celebrata l’11 aprile su tutto il territorio nazionale. Un’occasione significativa per promuovere il valore del mare non solo come risorsa naturale, ma anche come patrimonio culturale, scientifico, ricreativo ed economico.
A Siracusa, la manifestazione si è svolta lungo il Foro Italico, nell’area antistante la sede dei Mezzi Navali della Guardia Costiera, trasformata per l’occasione in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti dell’Istituto Nautico “Rizza”, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il personale militare della Capitaneria di porto e con gli equipaggi della Motovedetta CP 323 e dell’unità GC 149.

L’iniziativa ha offerto ai giovani partecipanti un’esperienza concreta e formativa: in banchina è stato infatti organizzato un corso di arti marinaresche, durante il quale gli studenti hanno potuto apprendere tecniche fondamentali della tradizione nautica, consolidando competenze teoriche attraverso attività pratiche.
Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti della Lega Navale Italiana, Sezione di Siracusa, e dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a testimonianza della sinergia tra istituzioni e realtà territoriali impegnate nella tutela e valorizzazione dell’ambiente marino.
Momento particolarmente coinvolgente dell’evento è stata la dimostrazione operativa in mare, che ha visto protagonisti cinque cani da salvataggio della Scuola Italiana Cani da Salvataggio (S.I.C.S.), affiancati dai loro addestratori volontari. Nello specchio acqueo antistante il Lungomare Alfeo, davanti a un pubblico numeroso composto anche da cittadini e turisti, sono state simulate diverse tecniche di soccorso in mare.

Le esercitazioni hanno evidenziato l’efficacia e la tempestività degli interventi congiunti tra il personale militare e gli operatori S.I.C.S., mostrando manovre di recupero dell’uomo in mare sia a bordo della motovedetta sia nell’adiacente spiaggetta Aretusa. Un’attività spettacolare e al tempo stesso altamente formativa, capace di trasmettere l’importanza della preparazione e del coordinamento nelle operazioni di emergenza.
L’iniziativa ha riscosso grande interesse tra gli studenti, che hanno partecipato attivamente rivolgendo numerose domande agli operatori della Guardia Costiera, segno di un coinvolgimento autentico e di una crescente consapevolezza verso le tematiche legate al mare e alla sicurezza.
La Giornata del Mare si conferma così non solo come un momento celebrativo, ma come un’opportunità concreta di educazione e sensibilizzazione, capace di avvicinare le nuove generazioni al mondo marittimo e ai suoi valori fondamentali.
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