Siracusa. Calcio nella bufera, nuova bomba giudiziaria: Procura deferisce il club azzurro e Ricci, stagione in bilico

di Redazione

Un vero terremoto sportivo si abbatte sulla gestione del Siracusa Calcio, contestate ulteriori violazioni amministrative in merito a mancati versamenti di contributi e recidive: classifica a rischio e tifosi in apprensione

Nuovo scossone travolge il Siracusa Calcio. La società azzurra torna al centro delle vicende della giustizia sportiva e ora rischia una nuova penalizzazione in classifica nel girone C di Serie C.

La Procura Federale FIGC ha infatti deferito il club aretuseo e il suo presidente Alessandro Ricci al Tribunale Federale Nazionale per una serie di violazioni di natura amministrativa legate al mancato versamento di contributi e ritenute fiscali.

Il deferimento dopo settimane di attesa

La notizia circolava da settimane negli ambienti sportivi e tra i tifosi, ma solo nella giornata odierna è arrivata l’ufficialità. Il provvedimento nasce dalla segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, l’organismo incaricato di vigilare sulla solidità finanziaria delle società professionistiche.

Secondo quanto contestato, il presidente Ricci non avrebbe provveduto entro la scadenza del 16 febbraio 2026 al versamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef relativi alle mensilità di novembre e dicembre 2025. Si tratta di adempimenti obbligatori per i club professionistici, il cui mancato rispetto può comportare sanzioni disciplinari anche pesanti.

Nel comunicato ufficiale della Procura Federale si legge che il numero uno del Siracusa è stato deferito per non aver effettuato i pagamenti nei termini previsti, mentre la società è stata chiamata a rispondere sia a titolo di responsabilità diretta per le violazioni attribuite al proprio dirigente, sia a titolo di responsabilità propria.

Contestata anche la recidiva

Ad aggravare la posizione del club c’è un ulteriore elemento: la contestazione della recidiva prevista dall’articolo 18, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva. Un aspetto che potrebbe incidere sulla severità dell’eventuale sanzione.

Il deferimento non riguarda soltanto il Siracusa. Nello stesso provvedimento è coinvolto anche il Trapani Calcio, anch’esso militante nel girone C di Serie C, insieme ai rispettivi dirigenti.

Ora la parola al Tribunale Federale

La vicenda passerà ora al vaglio del Tribunale Federale Nazionale, chiamato a esaminare la documentazione e a pronunciarsi sulle eventuali sanzioni. Tra le ipotesi previste dal regolamento federale figura anche una penalizzazione in classifica, scenario che potrebbe pesare sul cammino della squadra nel campionato.

Per il Siracusa Calcio si apre dunque una fase delicata, in cui le questioni di campo rischiano di intrecciarsi ancora una volta con quelle amministrative. In attesa della decisione della giustizia sportiva, l’ambiente azzurro resta con il fiato sospeso, consapevole che il verdetto potrebbe incidere in maniera significativa sul finale di stagione.

05 Marzo 2026 | 17:00
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