Siracusa. Calcio, chance sprecata: pari amaro a Foggia, ora serve un’impresa per la salvezza

di Redazione

Una partita iniziata con personalità e qualità, chiusa però tra tensione, nervosismo e rimpianti: il Siracusa esce da Foggia con più dubbi che certezze, si complica terribilmente la corsa ai play-out

Finisce in parità la sfida tra Siracusa e Foggia: un 1-1 che lascia agli azzurri una flebile speranza ancora viva, ma legata anche agli esiti delle altre squadre impegnate nella corsa ai play-out salvezza.

Nel terzultimo turno del girone C di Serie C, il Siracusa si presenta in trasferta allo Zaccheria per una gara dal peso specifico altissimo, un vero e proprio spartiacque della stagione. Il tecnico Turati sceglie di affidarsi allo stesso undici iniziale visto nella precedente uscita, confermando fiducia al gruppo.

L’avvio è subito vivace: dopo appena due minuti Frisenna prova a sbloccare il risultato, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Pacciardi svetta di testa trovando una deviazione decisiva del portiere foggiano, che salva incredibilmente sulla linea.

Il Siracusa prende in mano il pallino del gioco, costruendo con continuità e cercando di imporre ritmo e manovra. Tuttavia, a metà primo tempo rischia grosso: un’incertezza difensiva regala al Foggia una chance importante, ma Farroni è attento e neutralizza il pericolo.

La pressione degli ospiti viene premiata al 33’: Valente mette in mezzo un pallone preciso, Di Paolo fa da sponda, Iob conclude e Arditi, ben piazzato, devia in rete firmando il vantaggio. Gli azzurri continuano a gestire la partita fino all’intervallo, chiudendo avanti di un gol.

Nella ripresa, mister Turati cambia subito: dentro Zanini al posto di Iob, già ammonito. Il Siracusa riparte con lo stesso atteggiamento propositivo e sfiora il raddoppio ancora con Arditi, che manca di poco il bersaglio.

Tra il 54’ e il 55’ il Foggia si fa vedere con due azioni pericolose, nate da imprecisioni degli ospiti. Il Siracusa risponde prontamente: al 56’ Arditi penetra in area e conclude, ma trova la pronta risposta del portiere. Due minuti più tardi arriva però la doccia fredda: un errore in fase di controllo da parte di Frisenna spalanca la strada a Tommasini, che non perdona e ristabilisce la parità. La partita cambia inerzia: il Foggia, rinvigorito dal gol, aumenta la pressione, mentre il Siracusa fatica a ritrovare ordine. Farroni si oppone ancora a Tommasini, evitando il sorpasso.

Nel frattempo, Turati è costretto a un cambio forzato per l’infortunio di Marafini, sostituito da Bonacchi. Gli azzurri provano comunque a reagire e al 73’ Di Paolo tenta la conclusione dalla distanza, deviata in angolo dal portiere. Non mancano le polemiche: su un contatto in area del Siracusa tra Capomaggio e Bevilacqua, la panchina del Foggia protesta vivacemente, ma l’arbitro lascia proseguire.

Nel finale, nuovi cambi per gli ospiti e un episodio che complica ulteriormente i piani: all’89’ Gudelevicius viene espulso dopo un fallo necessario a rimediare a un errore in uscita, lasciando il Siracusa in inferiorità numerica. I cinque minuti di recupero scorrono tra tensione e nervosismo, con altri cartellini a carico degli azzurri. Proprio negli ultimi istanti, Turati reclama un controllo arbitrale per un contatto su Di Paolo in area foggiana, ma il direttore di gara non ravvisa irregolarità.

Il triplice fischio sancisce l’1-1 finale: un risultato che tiene il Siracusa ancora in corsa, ma senza più margine di errore e con lo sguardo rivolto anche agli altri campi.

12 Aprile 2026 | 17:52
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