Siracusa. Bufera sull’acqua, contenzioso da 21 milioni di euro e incubo stangata in bolletta per cittadini: scatta la battaglia legale

di Redazione

Il cuore della controversia sarebbe il valore di subentro, elemento chiave nella transizione verso il nuovo gestore unico Aretusacque: cifre contestate e il timore di un salasso per i cittadini. Depositata istanza di accesso agli atti, associazioni in rivolta: “Serve chiarezza per evitare costi ingiustificati”

ASiracusa si accende il dibattito sulla gestione del servizio idrico, mentre cresce l’attenzione attorno al delicato passaggio verso il nuovo assetto.

Il Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica e Federconsumatori Siracusa hanno annunciato il deposito di un’istanza ufficiale di accesso agli atti, avviata tramite l’avvocato Corrado Giuliano, nell’ambito del complesso contenzioso che coinvolge l’attuale gestore Siam, l’Assemblea Territoriale Idrica e il Comune di Siracusa.

Al centro della vicenda c’è il nodo del cosiddetto “valore di subentro regolatorio”, elemento chiave nella transizione verso il nuovo gestore unico Aretusacque.

Secondo quanto emerso, esisterebbe una significativa divergenza tra le richieste economiche avanzate dal gestore uscente, che ammonterebbero a circa 21 milioni di euro, e le valutazioni elaborate dall’ATI, di segno opposto. Uno scarto che apre interrogativi rilevanti e che, secondo le associazioni, potrebbe tradursi in conseguenze dirette per i cittadini.

A esprimere preoccupazione è Alessandro Acquaviva, portavoce del Forum: “Non è accettabile che un passaggio così delicato avvenga senza la massima trasparenza. Il rischio concreto è che eventuali somme vengano trasferite sulle bollette degli utenti attraverso conguagli, generando un peso economico ingiustificato per la collettività. La nostra iniziativa punta a rendere ogni fase del procedimento accessibile e verificabile”.

Sulla stessa linea anche Alfio La Rosa, che richiama il tema della tutela dei consumatori: “Garantire chiarezza nei criteri di calcolo e nei meccanismi che determinano i costi è fondamentale. Vogliamo accertare la legittimità delle richieste economiche e vigilare affinché il servizio idrico resti improntato a principi di equità, senza che interessi privati possano prevalere sul diritto dei cittadini”.

L’azione legale intrapresa mira dunque a fare piena luce su un passaggio ritenuto cruciale, monitorando la correttezza delle valutazioni economiche legate al subentro e prevenendo possibili ricadute tariffarie. In gioco non c’è soltanto una questione tecnica, ma un tema più ampio di trasparenza amministrativa e tutela del bene pubblico.

Le associazioni ribadiscono con forza la loro posizione: l’acqua deve essere considerata un diritto fondamentale e non una merce. Per questo, assicurano, continueranno a seguire da vicino l’evoluzione del procedimento davanti al Tar, pronte a intervenire in ogni sede per garantire la difesa degli interessi della comunità siracusana.

30 Marzo 2026 | 15:57
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