Scatto d’orgoglio di una squadra che non merita l’attuale classifica

Siracusa. Azzurri versione anticrisi tre squilli per una vittoria

di Armando Galea

Anche se due dei tre gol del successo sono arrivati su autorete la squadra è apparsa decisa a dimostrare il suo effettivo valore e la validità dell’opera di Beppe Pagana

Siracusa (3-4-1-2): Messina 6, Di Sabatino 7, Turati (cap.) 7,5, Bertòlo 7, Daffara 6,5 (80′ Orlando s.v.), Tuninetti 6,5, Mustacciolo 6,5 (54′ Gio. Fricano 6), Del Col 6,5, Palermo 7, Catania 6,5 (85′ Rizzo s.v.), Vazquez 7. All. Ezio Raciti 6,5

Cavese (4-3-3): Vono 6, Lia 6, Silvestri 5, F. Bruno 5, Licata 6 (56′ Nunziante 6), Favasuli 7 (cap.) (73′ Heatley s.v.), Migliorini 6,5, Tumbarello 6 (73′ Mincione s.v.), Rosafio 7 (80′ Zimmer s.v. ), Sciamanna 6, Agate 5 (56′ Bettini 5). All. Giacomo Modica 6

Arbitro: Mario Arace di Lugo di Romagna (Ass. Orazio Donato di Milano e Gabrile Bertelli di Busto Arsizio).

Reti: 26′ aut. Silvestri, 32′ Rosafio, 47′ aut. Silvestri, 68′ Di Sabatino

NOTE: cielo nuvoloso – terreno in ottime condizioni – all’ingresso in tribuna del presidente Alì applausi a scena aperta – rivisto allo stadio Giuliano Sonzogni ex allenatore del Siracusa e ora suo convinto tifoso– Spettatori circa 1.300 con 53 tifosi della Cavese – ammoniti F. Bruno e Nunziante (Ca) e Daffara (Sr). Calci d’angolo 5-2 per la Cavese – Recuperi: 1’ e 4’.

Rivincita a tutto tondo per Beppe Pagana, rivalutato da un Siracusa vittorioso e convincente. E complimenti per Ezio Raciti per aver affrontato con lucidità e coraggio una situazione che fino alla vigilia ha tenuto tutti con l’animo sospeso.

A farne le spese la stessa squadra che era riuscita a battere il Trapani e che pur avendo messo in mostra un buon impianto di gioco, nulla ha potuto contro la grande voglia dei padroni di casa di dimostrare che la vittoria di Rieti non era stata casuale.

Una vittoria raggiunta, dunque, con pieno merito, nonostante due dei tre gol siano stati altrettante autoreti. Fasi di studio fino al 26’, quando da uno scambio Mustacciolo-Del Col, la palla perviene a Palermo che si libera di Licata e giunto sul fondo centra per l’accorrente Vazquez.

Per anticiparlo Silvestri ci mette un piede che nelle intenzioni era destinato a interrompere la trama offensiva, ma che invece mandava il pallone alle spalle di Vono.

Un minuto dopo, ospiti in avanti nel tentativo di riequilibrare le sorti dell’incontro, con una mischia che si accende davanti a Messina e con Di Sabatino prima e Bertòlo dopo che ribattono i tiri di Rosafio e di Sciamanna. Al 32’ il pareggio. Rosafio riceve un pallone da Favasuli si libera con un “sombrero” di Mustacciolo e sulla ricaduta calcia al volo da 30 metri un pallone sul quale Messina non tenta neppure la parata.

Sembra di vedere un film già visto, con la sindrome del gol al passivo che s’impadronisce della squadra. Ma questa volta gli azzurri non si smarriscono e ritrovano la forza per riprendersi che si manifesta alla ripresa del gioco. Minuto 47’. Palla magistralmente governata da Turati che smista a Di Sabatino, da questi sulla corsia di destra per Palermo che in corsa si libera di un avversario e centra teso al centro dell’area ospite.

Ancora una volta Silvestri ci mette una gamba e devia di quel tanto che basta per spiazzare Vono e passare così alla storia per due autoreti fotocopia nel corso della stessa partita. Nuovamente in vantaggio il Siracusa non commette questa volta l’errore di rintanarsi a difesa del vantaggio e continua nel pressing alto per tenere lontani i pericoli.

Al 56’ Cavese vicina al gol con invito di Sciamanna per Rosafio che colpisce di tacco sottomisura, ma questa volta Messina c’è. Al 68’ il Siracusa corona la sua prestazione con il terzo gol. Punizione di Fricàno, Bertòlo si catapulta sulla palla e deposita in rete, ma l’arbitro che non aveva ancora fischiato, giustamente annullava il gol. Sul successivo calcio piazzato la palla perveniva ancora a Bertòlo che si liberava di Bruno e crossava al centro per Di Sabatino che metteva in rete. Finiva qui con la maggior parte del pubblico a chiedersi in che percentuale la sfortuna abbia penalizzato Beppe Pagana e la sua squadra, apparsa oggi determinata e brillante, che oggi ha voluto dedicargli, a mò di ringraziamento per il suo operato una prestazione impeccabile.

di Armando Galea 03 Novembre 2018 | 21:05
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