La mancata partecipazione della provincia di Siracusa al bando nazionale SFNIISSI continua ad alimentare polemiche e interrogativi. A intervenire è il Forum provinciale per l’acqua pubblica, rappresentato dal portavoce Alessandro Acquaviva, che esprime forte preoccupazione per quella che definisce una grave occasione mancata in un territorio alle prese da anni con criticità strutturali nel servizio idrico.
Secondo Acquaviva, la situazione attuale della rete provinciale presenta numerose fragilità che avrebbero reso particolarmente strategico l’accesso alle risorse messe a disposizione dal Governo. “Il sistema idrico del Siracusano – sostiene – è segnato da continue interruzioni del servizio, da elevate perdite lungo le condotte e da impianti di depurazione che, in diversi casi, necessitano di importanti interventi di adeguamento. In questo contesto, la mancata partecipazione ai finanziamenti rappresenta una notizia estremamente negativa per tutto il territorio”.
Al centro della vicenda c’è un fondo nazionale da un miliardo di euro destinato alle regioni del Sud Italia con l’obiettivo di ammodernare infrastrutture obsolete, migliorare l’efficienza delle reti e contrastare la dispersione idrica. Risorse che, secondo il Forum, avrebbero potuto contribuire in maniera significativa al rilancio del sistema provinciale, riducendo sprechi e disservizi che da tempo gravano su cittadini e attività produttive.
L’associazione individua precise responsabilità nella governance del settore idrico locale. Nel mirino finiscono l’Ati Siracusa, alla quale viene contestata una carenza nell’attività di pianificazione e programmazione, e Aretusacque Spa, il nuovo soggetto gestore del servizio. Quest’ultimo, ricordano dal Forum, era stato presentato come una realtà dotata di competenze ed esperienza consolidate, ma non avrebbe ancora completato il percorso di presa in carico della rete.
“È legittimo chiedersi – osserva Acquaviva – dove fossero gli organismi di controllo e indirizzo mentre si perdeva una possibilità così rilevante. Il presidente Giuseppe Assenza e il Consiglio di Sorveglianza della società, insediato ormai da circa un anno per seguire le scelte strategiche del gestore, dovrebbero spiegare quali siano state le ragioni che hanno impedito al territorio di concorrere per questi fondi”.
Le conseguenze, secondo il Forum provinciale per l’acqua pubblica, potrebbero ricadere direttamente su famiglie, imprese e utenti. In assenza di finanziamenti straordinari, gli interventi previsti dal piano d’ambito rischierebbero infatti di essere sostenuti prevalentemente attraverso le tariffe del servizio. Una prospettiva che alimenta il timore di futuri aumenti delle bollette senza un contestuale miglioramento della qualità delle infrastrutture e delle prestazioni offerte.
L’appello rivolto alle istituzioni è quello di fare piena luce sull’accaduto. “Non si tratta di una battaglia politica – conclude il portavoce del Forum – ma della difesa di un bene essenziale come l’acqua. Chi amministra il servizio e chi rappresenta gli enti locali ha il dovere di informare cittadini e comunità sulle motivazioni tecniche e gestionali che hanno portato alla perdita di un’opportunità tanto importante”.
Per chiedere risposte e maggiore trasparenza, il Forum provinciale per l’acqua pubblica annuncia infine la partecipazione al presidio previsto venerdì 19 giugno alle 9.30 davanti alla Prefettura di Siracusa.
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