Ne è piena la cronaca di tutti i giorni dei blitz delle forze dell’ordine contro il diffondersi preoccupante dell’abusivismo del commercio ambulante. L’ultimo intervento registrato a Noto sabato scorso dagli Agenti del Commissariato che hanno eseguito un controllo del territorio per arginare e contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sequestrando centinaia di oggetti offerti al pubblico per la vendita da un ambulante.
Il presidente Giuseppe Vasques di Confesercenti Siracusa dell’abusivismo ne ha fatto un cavallo di battaglia ricorda il giro d’affari generato dall’abusivismo nei comparti dell’ambulantato, di presunti venditori di prodotti agricoli, commercio e del turismo. Un enorme danno non solo per le imprese del settore ma per tutta la collettività dato che dà luogo a mancati introiti, fiscali e contributivi.
«Il problema è ancora più sentito, prosegue Giuseppe Vasques, in un tessuto economico fragile e depresso come il nostro dove, a fronte di una spropositata pressione tributaria (la più alta d’Italia), non solo i servizi forniti sono precari e insufficienti ma non viene garantita nemmeno un minimo di legalità. Confesercenti Siracusa ricorda le iniziative contro lo sfrenato abusivismo nella zona antistante il Tempio di Apollo e in tutta la città, bancarelle ovunque di prodotti agricoli la cui provenienza dei prodotti è sconosciuta.
Giuseppe Vasques rincara la dose: «Basta farsi una passeggiata per rendersi conto che le principali arterie cittadine sono ormai divenute dei veri e propri “bazar” a cielo aperto grazie alla totale assenza di controlli atti a limitare o debellare il fenomeno, quasi che questo stato di cose sia ormai entrato nell’alveo della “normalità”. La politica locale deve intervenire attraverso i provvedimenti scaturiti in Consiglio comunale, non basta la loro denuncia che si aggiunge a quelle delle categorie interessate, la situazione non è più tollerabile», conclude Giuseppe Vasques di Confesercenti Siracusa.
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