Priolo. Dallo scudetto del basket al sogno del calcio: una comunità torna a crederci

di Redazione

Il passato insegna mentre il presente traccia la rotta, dalla gloria europea degli anni ’90 alla capolista del girone D: lo sport come nuova narrazione identitaria

Nel cuore della provincia di Siracusa, in un comune di poco più di 11mila abitanti come Priolo Gargallo, sta prendendo forma una realtà sportiva che va oltre il risultato del fine settimana.

L’FC Priolo Gargallo rappresenta oggi un modello organizzativo consolidato nel panorama dilettantistico siciliano, frutto di una crescita progressiva e di una visione strutturata.

Priolo è stata a lungo associata alla sua vocazione industriale e alle dinamiche ambientali e amministrative che ne hanno caratterizzato il dibattito pubblico. Ma la storia del paese racconta anche altro.

Quando l’Europa parlava di Priolo

Negli anni ’90 il nome di Priolo risuonava in Italia e in Europa grazie alle imprese della Trogylos Priolo.

Due scudetti, una Coppa dei Campioni e stagioni ai vertici del basket femminile europeo portarono un piccolo centro siciliano su palcoscenici di primo piano. Per un periodo, Priolo non era soltanto un polo industriale: era un riferimento sportivo nazionale.

Oggi, a distanza di oltre vent’anni, una nuova stagione sembra riaccendere quella dimensione identitaria, questa volta attraverso il calcio.

Una capolista giovane e strutturata

Nel campionato di Promozione, girone D, l’FC Priolo Gargallo guida la classifica con sette punti di vantaggio sull’Akragas, realtà storica del panorama siciliano.

Un primato maturato attraverso continuità e programmazione. Il dato che colpisce è l’età media della rosa: 20,8 anni. Una squadra tra le più giovani del torneo, sostenuta da uno staff tecnico organizzato e da una struttura dirigenziale stabile.

Un progetto che va oltre la prima squadra

La dimensione del club si misura soprattutto nella sua filiera giovanile. FC Priolo Gargallo è tra le poche società in Sicilia a schierare contemporaneamente:

  • Prima squadra in Promozione;
  • Under 19 Regionale;
  • Under 17 Élite;
  • Under 15 Élite.

Le categorie Élite, già al primo anno, stanno mostrando segnali incoraggianti. Complessivamente il club conta circa 300 tesserati tra calcio a 11, futsal, eSports e attività di base. Numeri che restituiscono la fotografia di una realtà radicata e organizzata.

Recentemente la società ha assunto anche la gestione del campo comunale di Priolo Gargallo, con l’obiettivo di svilupparlo ulteriormente come polo dedicato alla crescita giovanile.

Una crescita costruita nel tempo

Dietro questo percorso si muovono la guida del presidente e fondatore Simone Lo Nigro, artefice negli anni della crescita strutturale del club, e del direttore dell’area tecnica Carmelo Petrolito, insieme a un gruppo di dirigenti e collaboratori che quotidianamente garantiscono continuità operativa e organizzativa.

Accanto alla componente sportiva, si registra il sostegno di Tecnotask Spa, realtà con sede a Melilli, attiva nei settori petrolifero e del gas, chimico, petrolchimico, farmaceutico ed energetico.

Una collaborazione tra impresa e sport che, in un territorio a forte vocazione produttiva, assume un valore simbolico significativo.

Osservando la dimensione del progetto – risultati, categorie regionali, numeri giovanili – emerge una riflessione più ampia: quando una realtà sportiva cresce in modo strutturato, finisce inevitabilmente per intrecciarsi con l’identità e con il tessuto economico del territorio in cui opera.

Una nuova stagione per Priolo?

Se negli anni ’90 fu il basket a proiettare Priolo in una dimensione nazionale ed europea, oggi il calcio sembra offrire una nuova occasione di visibilità e riconoscibilità.

Non si tratta soltanto di risultati sportivi. Si tratta di narrazione. In un contesto spesso descritto attraverso le sue criticità, lo sport rappresenta una dimensione alternativa capace di generare appartenenza, coesione e prospettiva.

Le stagioni sportive possono essere episodiche. Oppure possono diventare l’inizio di un ciclo. Il tempo dirà quale sarà il destino di questa esperienza. Ma un dato appare evidente: a Priolo, ancora una volta, lo sport sta riportando il paese al centro di un racconto diverso.

17 Febbraio 2026 | 07:15
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