Cento anni sono un’epoca. A Mondello, per la Mondello Immobiliare Italo Belga S.A., sono stati un regno. Oggi quel regno finisce.
La Regione Siciliana ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale che per oltre un secolo ha affidato alla società la gestione di gran parte della spiaggia più iconica di Palermo.
Una decisione che chiude una stagione fatta di polemiche, relazioni, verifiche e pesanti ripercussioni. E che porta la firma politica, rivendicata con forza, del deputato regionale Ismaele La Vardera.
La battaglia che ha scoperchiato il caso
È stato La Vardera ad accendere la miccia e a denunciare un atavico sistema assoggettato a pressioni e “cricche” pericolose, parlando apertamente di irregolarità, di esternalizzazioni opache, di ombre nei rapporti con soggetti legati ad ambienti mafiosi. Denunce che hanno scosso Palazzo dei Normanni e costretto la Commissione Antimafia dell’ARS a mettere nero su bianco rilievi e richieste di approfondimento.
Non solo politica: la Prefettura ha adottato misure di prevenzione antimafia nei confronti di un’impresa, la GM Edil, collegata ad attività svolte per conto della concessionaria. Poi l’affondo finale: la Regione avvia il procedimento e dichiara la decadenza per gravi violazioni e inadempienze. La fine di una concessione che sembrava intoccabile.
La Vardera: “Si scrive la parola fine”
La Vardera non nasconde la trepidazione, e la carica politica, del momento: “Fatico a trattenere l’emozione, dopo quasi un anno di battaglie e di sacrifici personali, oggi si scrive la storia con la parola fine. La Italo-Belga, dopo oltre 100 anni, non ha più la concessione sulla spiaggia di Mondello. Questo dimostra che avevamo ragione a lottare e oggi vince lo stato di diritto e quel pezzo di Sicilia che dice di no ai soprusi. Ma oggi vince anche Palermo che restituisce la spiaggia ai cittadini.
Una grande vittoria che raggiungo da candidato presidente e che, mi permetto di dire, è solo un piccolo assaggio di quello che potrebbe accadere in Sicilia quando noi saremo al governo della regione”, conclude La Vardera.
Parole che sanno di rivincita. E di campagna elettorale. Perché il leader di Controcorrente lega apertamente questa vittoria alla sua corsa alla presidenza della Regione, trasformando la vicenda in un manifesto politico: legalità contro rendite di posizione, rottura contro continuità.
Più di una concessione
La caduta della Italo-Belga non è solo un atto amministrativo. È un simbolo. Per Palermo, Mondello non è una spiaggia qualsiasi: è cartolina, economia, identità. Per decenni è stata anche sinonimo di gestione privata consolidata, quasi inamovibile.
Oggi quella certezza si sgretola. E con essa si riapre una domanda scomoda: come sono state controllate finora le concessioni demaniali? Quanto è stato efficace il filtro antimafia? E quante altre situazioni simili attendono di essere riviste?
L’equilibrio si è spezzato
Con la decadenza della concessione si apre ora una nuova fase per la spiaggia di Mondello: quella della ridefinizione della gestione futura e del modello amministrativo che dovrà garantire legalità, trasparenza e accessibilità.
La Vardera rivendica una vittoria dello Stato di diritto. I suoi avversari parlano di strumentalizzazione politica. In mezzo, resta un dato incontestabile: dopo oltre un secolo, un equilibrio che sembrava eterno è stato spezzato.
Mondello chiude i cancelli ai “padroni”. Una partita che, dopo oltre cento anni, ricomincia da zero. E la politica siciliana entra in un nuovo terreno di scontri, promesse e, forse, rese dei conti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

