Palermo. Ex Pip ed ex Keller, verso il contratto a 36 ore: Schifani apre alla stabilizzazione

di Redazione

Caronia (Noi Moderati): «Mantenuti gli impegni assunti in Aula». La norma attesa nella prossima manovra regionale punta a superare trent’anni di precariato e a garantire maggiore stabilità a centinaia di famiglie siciliane

Si apre una nuova prospettiva per i lavoratori ex Pip ed ex Keller, da anni in attesa di una soluzione definitiva alla propria condizione occupazionale. Al centro del confronto tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e le organizzazioni sindacali, svoltosi a Palazzo d’Orleans, c’è la possibilità di introdurre il contratto a 36 ore attraverso una specifica norma da inserire nella prossima manovra finanziaria regionale.

A commentare l’esito dell’incontro è Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati all’Assemblea regionale siciliana, che rivendica il percorso politico portato avanti sul tema e gli impegni assunti dal presidente della Regione.

«Prendiamo atto con soddisfazione del confronto positivo tra il presidente Renato Schifani e le sigle sindacali, con al centro il contratto a 36 ore degli ex Pip ed ex Keller. Il presidente ha mantenuto gli impegni formalmente assunti in Aula con la sottoscritta e Noi Moderati», dichiara Caronia.

Per la parlamentare regionale, la questione va oltre il semplice adeguamento dell’orario lavorativo e investe il riconoscimento dei diritti, della dignità professionale e della sicurezza economica di centinaia di lavoratori. Una condizione di precarietà protrattasi per circa tre decenni, che ha inciso sulla vita quotidiana di numerose famiglie siciliane.

«Per noi questa è stata una vera e propria battaglia di giustizia sociale e di legalità, volta a restituire dignità e diritti negati a centinaia di lavoratori», sottolinea l’esponente di Noi Moderati.

Il prossimo passaggio sarà rappresentato dall’inserimento nella manovra finanziaria regionale della disposizione finalizzata alla stabilizzazione a 36 ore. Un obiettivo che dovrà ora trovare concreta attuazione attraverso l’iter parlamentare e l’approvazione della norma da parte dell’Ars.

Secondo Caronia, il provvedimento potrebbe rappresentare una svolta per una platea di lavoratori che attende da anni risposte certe sul proprio futuro. La prospettiva è quella di superare una lunga fase di incertezza occupazionale, assicurando maggiore continuità lavorativa e una più solida base economica per le famiglie coinvolte.

«L’inserimento della norma nella prossima manovra regionale è l’avvio di un percorso necessario per dare, dopo 30 anni, risposte certe, serenità e stabilità economica a centinaia di famiglie siciliane», afferma la deputata.

La partita, dunque, si sposta adesso sul terreno legislativo. Sarà l’esame della manovra finanziaria a chiarire tempi, modalità e contenuti dell’intervento, oltre alle condizioni necessarie per tradurre l’impegno annunciato in un risultato concreto.

Caronia si dice fiduciosa sull’accoglimento della misura da parte del Parlamento regionale, auspicando che il provvedimento possa segnare una nuova fase anche sul piano dell’organizzazione dei servizi.

«Si tratta di un passo storico per la Regione Siciliana, che sono certa il Parlamento accoglierà positivamente e che segnerà la fine di un lungo precariato e l’inizio di una nuova stagione di valorizzazione del personale e di efficienza dei servizi», conclude.

Per i lavoratori interessati, l’attenzione è ora rivolta alle prossime decisioni dell’Assemblea regionale siciliana: dalla previsione normativa dipenderà la possibilità di trasformare le aspettative maturate in anni di attesa in una prospettiva occupazionale più stabile.

29 Ottobre 2026 | 08:00
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