La crisi economica, aggravata negli ultimi anni da conflitti internazionali e instabilità sociale, continua a produrre effetti profondi sulle condizioni di vita di molte famiglie.
A pesare sono soprattutto la perdita del lavoro, la chiusura di numerose attività e un generale aumento delle difficoltà quotidiane. Un contesto già fragile, ulteriormente compromesso da una congiuntura che ha lasciato segni evidenti nel tessuto sociale del territorio.

È in questo scenario che si inserisce, con rinnovato impegno, l’azione solidale del Lions Club di Lentini, da sempre attento ai bisogni della comunità e vicino alle istituzioni locali. Accogliendo le richieste di aiuto provenienti dalle parrocchie, il club ha deciso di destinare, in occasione della Pasqua, una somma complessiva di 1.500 euro a sostegno delle famiglie più vulnerabili.
Il contributo è stato distribuito tra sei parrocchie situate nei comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte, realtà che quotidianamente operano attraverso le Caritas parrocchiali per fornire assistenza concreta a chi si trova in difficoltà. Un gesto che si inserisce in una tradizione ormai consolidata: da diversi anni, infatti, il Lions Club di Lentini rinnova il proprio impegno solidale sia a Natale che a Pasqua, donando risorse destinate alle comunità locali.
La presidente del club, Maria Teresa Raudino, ha personalmente consegnato le somme ai parroci delle chiese coinvolte: don Maurizio Pizzo della chiesa Sant’Alfio, don Marco Scolla della chiesa Cristo Re, don Luca Gallina della chiesa di Sant’Antonio Abate, don Carmelo Scalia della chiesa di San Francesco a Francofonte, don Salvatore Siena della Chiesa Madre di Carlentini e don Salvatore Savaglia della chiesa di Santa Tecla in Santuzzi.

Le donazioni saranno utilizzate per sostenere le famiglie che si rivolgono alle Caritas parrocchiali, offrendo un aiuto concreto a chi attraversa un momento di difficoltà economica temporanea, ma spesso complessa da affrontare senza un supporto esterno.
“Alla fine – sottolinea la presidente Maria Teresa Raudino – non conta solo ciò che si fa, ma come lo si fa e quanto cuore si è disposti a mettere. Come sempre, abbiamo sperimentato che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. E davvero, nell’incontro tra le mani che offrono e quelle che accolgono, si rivela la bellezza di sentirsi, ogni giorno, parte della medesima grande famiglia umana”.
Un messaggio che va oltre il gesto materiale e richiama il valore profondo della solidarietà, soprattutto in tempi difficili. In un territorio segnato da crescenti fragilità economiche, iniziative come questa rappresentano non solo un sostegno concreto, ma anche un segnale di speranza e coesione sociale.
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