Hanno tentato di rubare uno scooter parcheggiato in strada, manomettendo il cilindretto di accensione e danneggiando diverse parti del mezzo, ma l’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di bloccare due dei presunti responsabili. Si tratta di due minorenni di 16 e 17 anni, denunciati all’Autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso.
L’episodio si è verificato in via Padova, dove un passante ha notato tre ragazzi intenti a forzare il sistema di accensione di un motociclo regolarmente parcheggiato. Insospettito da quanto stava accadendo, ha immediatamente contattato la sala operativa della Questura, fornendo una descrizione dei soggetti e segnalando il tentativo di furto.
Sul posto sono intervenute rapidamente le pattuglie della Squadra Volanti, che hanno avviato le ricerche riuscendo a individuare e fermare due dei tre giovani. I ragazzi hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, ma sono stati raggiunti e bloccati in due punti distinti della città: uno in viale Vittorio Veneto e l’altro in via Gabriele D’Annunzio.
Il terzo componente del gruppo è invece riuscito a far perdere le proprie tracce.
Durante gli accertamenti, i poliziotti hanno trovato nel borsello del diciassettenne un cacciavite a croce e una bomboletta di lubrificante, ritenuti strumenti utilizzati per tentare di manomettere il sistema di accensione del motociclo. Il materiale è stato sequestrato.
Gli agenti hanno successivamente rintracciato il proprietario dello scooter, che ha potuto constatare i danni provocati durante il tentativo di furto. Oltre al cilindretto di accensione, erano stati danneggiati il bloccasterzo e le placche anteriori, risultate rotte e divelte. L’uomo ha quindi formalizzato la denuncia-querela.
I due minorenni, uno dei quali, il diciassettenne, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso. Successivamente, su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale per i Minorenni, sono stati affidati alle rispettive famiglie.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità dei due giovani dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
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