Ad Augusta si delinea un risultato elettorale di forte impatto politico: a oltre metà dello spoglio, il sindaco uscente Giuseppe Di Mare si conferma nettamente alla guida della città, ottenendo un consenso che sfiora l’85% delle preferenze.
Sostenuto da una vasta coalizione composta da otto liste, tra civiche e forze del centrodestra, Di Mare si avvia ormai verso una scontata riconferma con un vero e proprio plebiscito, consolidando la propria leadership amministrativa per un secondo mandato consecutivo.
Il principale sfidante, Pancari, si attesterebbe poco sotto il 15%, mentre Cacciaguerra risulterebbe poco sopra la soglia del 2%. Un divario ampio che fotografa un consenso elettorale fortemente polarizzato e una chiara indicazione da parte dell’elettorato.
Il dato sull’affluenza si attesta al 61,15%, con 20.073 cittadini recatisi alle urne, un livello significativo che conferma la partecipazione della comunità locale al rinnovo dell’amministrazione comunale.
Nel suo programma di governo, il sindaco riconfermato pone al centro lo sviluppo strategico del porto di Augusta, considerato motore fondamentale per la crescita economica del territorio. Tra le direttrici principali figurano anche le opportunità legate alla blue economy, all’eolico offshore e alle Zone Economiche Speciali, strumenti ritenuti cruciali per attrarre investimenti e occupazione.
Accanto alla dimensione economica, il programma amministrativo include una serie di priorità infrastrutturali e sociali: il rafforzamento del nosocomio cittadino, il completamento del sistema di depurazione cittadino, la realizzazione di nuovi parchi urbani, interventi sulla mobilità urbana e nuovi investimenti per istituti scolastici e asili nido.
Per la composizione della futura squadra di governo, sono stati indicati cinque assessori: Alessandro Ambrosio, Concetto Cannavà, Giuseppe Carrabino, Cristina Mignosa e Biagio Tribulato, chiamati a supportare l’attuazione del programma nei prossimi cinque anni.
Con un risultato così ampio, la nuova consiliatura si apre all’insegna della continuità amministrativa e di una forte legittimazione politica, mentre la città si prepara a entrare in una nuova fase di governo segnata da progetti di sviluppo e investimenti strategici.
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