Avola. Marijuana, armi e munizioni: scoperto un arsenale in casa, arrestato un francese

di Redazione

Sequestrati tre chili e mezzo di marijuana, 16 piante di canapa indiana, una carabina con silenziatore e mirino ottico, un fucile a pompa, una pistola e 109 munizioni. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria

Un quantitativo consistente di sostanze stupefacenti, una coltivazione di canapa indiana e diverse armi da fuoco, accompagnate da un rilevante numero di munizioni. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Noto nel corso di un’attività investigativa condotta in un’abitazione situata su un terreno nel territorio di Avola. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un cittadino francese di 48 anni, indagato per detenzione illegale di armi comuni da sparo e relativo munizionamento, nonché per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’intervento degli investigatori ha consentito di portare alla luce una situazione caratterizzata dalla contemporanea presenza di droga, piante di cannabis e armi che, secondo quanto riferito dalla Polizia, risultavano in parte funzionanti. Un quadro che ha richiesto il sequestro di tutto il materiale rinvenuto e l’avvio degli ulteriori accertamenti di competenza dell’Autorità giudiziaria.

La perquisizione nel territorio di Avola

L’attività di polizia giudiziaria ha interessato un’abitazione collocata all’interno di un terreno nel territorio comunale di Avola. Gli agenti del Commissariato di Noto hanno proceduto a una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati individuati e sequestrati diversi quantitativi di sostanza stupefacente.

Nel dettaglio, i poliziotti hanno recuperato 3 chili e mezzo di marijuana, ai quali si aggiungevano 16 piante di canapa indiana ancora interrate. Il rinvenimento delle piante, ancora presenti nel terreno, costituisce uno degli elementi emersi durante l’intervento e sarà oggetto delle valutazioni investigative e giudiziarie previste dalla legge.

La quantità di marijuana sequestrata, insieme alle piante individuate, ha portato gli investigatori a contestare all’uomo anche i reati legati alla coltivazione e alla detenzione di sostanze stupefacenti. Saranno gli accertamenti dell’autorità competente a definire tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali ulteriori responsabilità.

Armi da fuoco e 109 munizioni

La scoperta della droga non è stata l’unica circostanza rilevante emersa durante la perquisizione. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto anche diverse armi da fuoco e un consistente quantitativo di munizionamento.

Tra il materiale sequestrato figura una carabina calibro 12 dotata di silenziatore e mirino ottico, oltre a un fucile a pompa con il relativo munizionamento. È stata inoltre trovata una pistola che presentava alcune parti arrugginite, accompagnata dalle relative munizioni. Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, le armi sottoposte a sequestro presentavano congegni di scatto e percussione funzionanti, circostanza che ha assunto rilievo nell’ambito degli accertamenti eseguiti dagli investigatori.

A completare il quadro del materiale recuperato sono state 109 munizioni di vario calibro, anch’esse sequestrate. Tutte le armi e le cartucce rinvenute sono state poste a disposizione degli organi competenti per gli adempimenti previsti dalla normativa vigente.

La presenza, nello stesso luogo, di sostanze stupefacenti, piante di cannabis, armi e munizioni rappresenta l’aspetto più significativo dell’intervento condotto nel territorio avolese. Sarà tuttavia necessario attendere gli sviluppi del procedimento per conoscere gli eventuali ulteriori elementi che potranno emergere dalle verifiche dell’autorità giudiziaria.

L’arresto e la misura degli arresti domiciliari

Al termine delle attività di polizia giudiziaria e degli adempimenti previsti, il quarantottenne è stato arrestato con le contestazioni relative alla detenzione illegale di armi comuni da sparo e del relativo munizionamento, oltre che alla coltivazione e alla detenzione di sostanze stupefacenti. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, l’uomo è stato quindi posto agli arresti domiciliari. La misura è stata adottata nell’ambito del procedimento avviato a seguito del ritrovamento del materiale sequestrato.

L’attività della Polizia di Stato ha permesso di sottrarre alla disponibilità dell’indagato la droga, le piante di canapa indiana, le armi e le munizioni individuate durante la perquisizione. Gli elementi raccolti saranno ora sottoposti alle valutazioni della magistratura, cui spetta il compito di esaminare la vicenda e definire la posizione dell’uomo nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la persona arrestata è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. Sarà il successivo iter processuale a stabilire le responsabilità sulla base degli elementi acquisiti e delle verifiche effettuate dagli organi competenti.

27 Ottobre 2026 | 08:35
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