“Di fronte alle diverse situazioni di crisi che attraversa il nostro territorio esprimo la mia vicinanza alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese e rivolgo il mio appello alle autorità competenti perché promuovano interventi concreti. Operiamo nella corresponsabilità per la difesa della dignità umana, per il progresso sociale e civile, e per la costruzione del bene comune”. Lo ha detto mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, ieri nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, nel quarto anniversario dellʼordinazione Episcopale e dell’inizio del ministero pastorale.
Mons. Lomanto, che ha invitato a fare ognuno la propria parte, si è soffermato sullo stile cristiano della vita: “La novità che porta Gesù consiste, non tanto nell’avere accostato due comandamenti, ma nel farne uno solo: l’amore per Dio e l’amore per il prossimo si incrociano, si vivificano reciprocamente e costruiscono l’essere cristiano vero, autentico e totale”.
L’arcivescovo ha elencato tre punti: amiamo il Signore, amiamo la nostra vocazione, amiamo la nostra società: “Accogliamo il dono della vita e della fede. Amare il Signore significa vivere alla sua presenza, sentirci invasi sempre dall’amore di Dio, essere trasparenti, sinceri, veri”. Amare la nostra vocazione: sacerdotale, religiosa, matrimoniale: “Il Signore chiama e non abbandona mai. Abbiamo sempre fiducia. Solo una grande fiducia in Dio rende fedeli alla vocazione, fecondi nel ministero e nella missione, felici nella vita”.
Ed infine amiamo la Chiesa e la nostra società: “Amiamo la Chiesa con i suoi limiti, con le sue mancanze, con le sue debolezze, con i suoi peccati. Viviamo la nostra appartenenza alla Chiesa e impegniamoci a ravvivarla dal di dentro con la crescita nella fede, con la passione per il Vangelo, con il servizio della carità, con la profezia sociale di fraternità, di giustizia e di pace. Amiamo il nostro mondo e la nostra società”.
L’arcivescovo ha dato appuntamento al prossimo 6 novembre, anniversario della dedicazione del Santuario, con la celebrazione eucaristica che sarà preceduta dall’assemblea diocesana convocata anche per la prolusione della Scuola di Formazione Teologica di Base per laici.
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