Il futuro di Siracusa passa anche dalla capacità di ascoltare i giovani, comprenderne le difficoltà e offrire loro ragioni concrete per restare. È questo il nodo sul quale interviene Salvo Sorbello, presidente dell’Osservatorio Civico di Siracusa, invitando la città a superare la stagione delle parole e ad affrontare senza reticenze le cause di un malessere generazionale sempre più evidente.
Gli interventi dello Stato, quando necessari, rappresentano una risposta alle situazioni che richiedono fermezza. Ma il problema non può considerarsi risolto limitandosi a quanto avviene nell’immediato. Dietro le manifestazioni di disagio esiste una domanda più profonda, che riguarda le prospettive di vita, le opportunità di lavoro e la possibilità, per le nuove generazioni, di partecipare attivamente alla costruzione della società.
Secondo Sorbello, è proprio su questo terreno che la politica dovrebbe dimostrare la propria capacità di visione. A Siracusa, invece, il quadro appare segnato da una gestione della vita pubblica troppo concentrata sugli equilibri di potere e poco attenta alle aspettative di chi vorrebbe contribuire al cambiamento.
Una critica che investe direttamente il modo in cui vengono amministrate le istituzioni e costruite le opportunità per il futuro. Il precariato, l’incertezza occupazionale e la difficoltà di realizzare progetti di vita autonomi finiscono per alimentare la sfiducia, mentre le nuove generazioni rischiano di trovare sempre meno spazio nei luoghi in cui si assumono le decisioni.
Il risultato è una fuga silenziosa ma significativa di energie, competenze e intelligenze. Tanti giovani lasciano Siracusa per cercare altrove condizioni più favorevoli, inseguendo la possibilità di costruirsi un futuro senza dover rinunciare alle proprie aspirazioni. Partono perché in altre realtà intravedono occasioni che la loro città non riesce, o non sa, offrire.
Invertire questa tendenza è una responsabilità che non può essere rinviata. Non bastano convegni, dichiarazioni d’intenti o analisi del fenomeno: occorrono politiche capaci di favorire l’occupazione, sostenere le iniziative giovanili e aprire le istituzioni alla partecipazione di chi porta idee nuove e vuole mettersi in gioco.
È questa, in sostanza, la sollecitazione lanciata da Salvo Sorbello: restituire alla politica il suo compito essenziale, quello di riconoscere e sostenere le aspirazioni legittime dei giovani. Perché il futuro non può essere considerato un problema da contenere, ma una risorsa da valorizzare.
Siracusa ha bisogno di ritrovare questa consapevolezza. E il tempo per passare dalle parole ai fatti non è infinito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

