Anni di indugi, rinvii e scontri istituzionali, ma ora il percorso per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei entra nella fase cruciale.
Un passaggio che continua ad alimentare il confronto tra amministrazioni locali, associazioni ambientaliste e mondo produttivo, chiamati a trovare un punto di equilibrio tra tutela del patrimonio naturale e sviluppo economico del territorio.
A chiedere di superare le divergenze è il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che invita ad abbandonare tanto le letture allarmistiche quanto le posizioni rigide che negli anni hanno rallentato l’iter: «Dopo oltre tre lustri di attese e contrapposizioni siamo alla fase finale dell’iter per l’istituzione del Parco nazionale degli Iblei – afferma il parlamentare – Un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale unico non può restare sospeso in un limbo amministrativo che non giova a nessuno».
Per Scerra è necessario disinnescare quella che definisce una narrazione “disastrosa”, secondo cui l’istituzione dell’area protetta comporterebbe inevitabilmente il blocco delle attività economiche e della vita dei centri interessati: «È necessario stoppare alcune ricostruzioni catastrofiche e assolute che descrivono il Parco come uno strumento destinato a paralizzare in maniera irrimediabile la vita di borghi e città – osserva l’esponente pentastellato – Allo stesso tempo, nessuno deve pensare di imporre la propria visione senza ascoltare le ragioni degli altri. Servono responsabilità, equilibrio e capacità di mediazione, evitando di trincerarsi dietro posizioni ideologiche o di anteporre in maniera assoluta un interesse agli altri».
Nel dibattito, il parlamentare riconosce il ruolo svolto dalle associazioni ambientaliste, sottolineando come le loro osservazioni rappresentino un contributo importante per la salvaguardia di un’area caratterizzata da un elevato valore naturalistico e paesaggistico.
Scerra richiama inoltre gli esiti dell’incontro promosso dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa nel quale è stata condivisa la necessità di predisporre un dossier organico contenente le osservazioni dei Comuni interessati. L’obiettivo è raccogliere elementi puntuali sullo stato dei luoghi, sulle attività economiche presenti e sugli interventi già autorizzati, così da offrire un quadro completo nella fase conclusiva del procedimento.
«Le posizioni delle associazioni ambientaliste meritano grande attenzione perché richiamano il valore della tutela della biodiversità, degli ecosistemi e delle peculiarità ambientali degli Iblei – sottolinea il deputato nazionale – Il mio auspicio è che questo confronto, forse non adeguatamente rappresentato negli anni passati, possa proseguire nel rispetto delle indicazioni del TAR, senza trasformarsi nell’ennesimo rinvio destinato a far ripartire da zero un percorso già troppo lungo».
Per il parlamentare del Movimento 5 Stelle, la sfida consiste nel trasformare il Parco nazionale in uno strumento di sviluppo sostenibile, capace di coniugare conservazione ambientale, valorizzazione delle produzioni locali e nuove opportunità economiche, senza sacrificare il tessuto agricolo e produttivo già esistente.
«Il vero valore degli Iblei è rappresentato dalla ricchezza naturale, dal paesaggio, dalle tradizioni e dalle comunità che da secoli vivono questi luoghi – conclude Scerra – Un patrimonio che va tutelato e tramandato, ma anche rivalutato con una visione moderna, capace di creare opportunità di sviluppo realmente sostenibili, attrarre un turismo di qualità e sostenere produzioni compatibili con l’identità del territorio. Allo stesso tempo, ogni sforzo per tutelare le attività produttive e agricole esistenti è quanto mai necessario, affinché questo percorso possa rappresentare una concreta occasione di rilancio per l’intero territorio ibleo, senza eccezioni».
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